orchidea1Girando per bancarelle nei mercati e tra le esposizioni floreali, sono stata folgorata dalla loro eleganza e ho iniziato a comprarne un vaso, poi un altro e poi uno ancora. Sarà la bellezza del loro fiore o, a esser sinceri, anche un po’ la difficoltà nel farle rifiorire, che mi hanno fatto accettare la loro sfida.

Quella delle orchidee, bellissimi fiori di origine tropicale, ormai comuni anche in tutta Europa, grazie ai coltivatori e floricultori.
Parto dal significato del fiore: sei sensuale, comunichi raffinatezza, lusso ed eleganza. Quale migliore idea da regalare ad una donna per un’occasione speciale. Ma, qui sta il bello, anche per gli uomini riceverla è un grande dono, soprattutto nei colori del marrone: se regalata a un uomo significa riconoscere il suo potere e la sua autorità, oltre che apprezzamento per il suo lavoro.
Originarie dei tropici, le Orchidee furono coltivate a lungo dai cinesi che usavano questi fiori per abbellire le loro stanze e in occasione di festività attribuivano loro il potere di allontanare il male e dare fertilità alle coppie. Fiore che cresce spontaneamente in natura e che viene anche coltivato nelle sue molte varietà botaniche.
Le mie preferite sono le orchidee della specie Phalenopsis, dal caratteristico fiore a forma di farfalla. Si possono trovare nei negozi come fiori recisi perché durano a lungo, anche un mese, con gli opportuni nutrienti. Molto belle sono le orchidee in vaso, nello speciale terriccio detto bark. Per queste ultime, l’errore più comune, dei principianti, è quello di annaffiarle troppo fino ad “affogarle”. Basta annaffiarle una volta a settimana, soprattutto nella stagione fredda e fornire loro il giusto concime a seconda dei periodi dell’anno. Hanno bisogno di luce e uno dei posti della casa in cui si trovano meglio è dietro le finestre. Se le comprate in vaso con uno o più steli già fioriti, godrete a lungo della bellezza e dell’eleganza di questa fioritura. Una volta caduti tutti i fiori, lasciate seccare il rametto prima di tagliarlo. Resterà la bellezza delle dure foglie verdi a rallegrare la vostra vista. E se accettate, come ho fatto io, la loro “sfida” potrete avere anche la fortuna e la gioia di vederle rifiorire.
orchideaIl consiglio è di iniziare con le più comuni, le Phalenopsis, che si trovano nelle serre specializzate, dai fioristi, ma anche nei centri commerciali attrezzati con uno spazio per il verde. Seguire i consigli base e provare di nuovo se si fallisce al primo tentativo: sono piante esigenti, ma che ricambiano la cura con belle fioriture.
Sia che ve le regalino in mazzi di fiori recisi, sia che si tratti di un bel vaso, fatevi fare questo dono di armonia e felicità.
Per maggiori informazioni, vi consiglio un piccolo libro, scritto da uno dei più importanti coltivatori di orchidee, Giancarlo Pozzi.
Giancarlo Pozzi – Orchidee – Guida alla coltivazione in casa della Phalenopsis – Arsenale Editore – pagg32 – 3,50€

Sabrina Lorenzoni
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