Casa

Ricerca Casa.it: italiani, casa ed ecosostenibilità

green_home

Secondo una recente indagine condotta da Casa.it, solo il 32,8 per cento del campione intervistato per la ricerca abita in una casa realizzata secondo i principi di ecosostenibilità e bioedilizia: il restante 58,4 per cento abita in case che non rispettano tali criteri. Anche se oltre la metà degli intervistati (56,8 per cento) conta di recuperare compiendo lavori per la ristrutturazione energetica, anzi il 17,5 per cento li ha già completati.

Ben coscienti che una casa “certificata” come energeticamente efficiente acquista valore, quasi il 63 per cento dei cittadini intervistati vorrebbe una casa bio. Pochi di loro trovano risposta alla loro domanda di verde: hanno già ricevuto la certificazione energetica, obbligatoria da luglio 2009 per gli immobili in vendita, solo il 19,4 per cento (al 28,8 per cento è stata assegnata la classe A, legata a un consumo inferiore ai 30 chilowatt per metro quadro all’anno e ai 3 litri di gasolio per metro quadro all’anno).

Sono infine ancora poche le case che possono godere degli incentivi del Conto Energia, che permette di rivendere con tariffe favorevoli l’energia auto-prodotta in eccesso al gestore dei servizi elettrici: il 6,6 per cento è dotato di un impianto fotovoltaico, il 5,9 per cento di pannelli solari vetro-vetro e lo 0,8 per cento di un impianto eolico di piccole dimensioni.

Ma gli italiani non si arrendono e nel loro piccolo cercano di essere coerenti con il pensiero “eco-logico”, adottando comportamenti domestici che aiutano a ridurre l’impatto ambientale, per esempio acquistando elettrodomestici a basso consumo energetico (56,3 per cento), praticando costantemente la raccolta differenziata (67,3 per cento), acquistando lampadine alogene, fluorocompatte o a led (59,6 per cento).

Importante anche l’isolamento e il riscaldamento: la casa ideale deve essere in legno o calcestruzzo, coibentata (68,4 per cento) e che monti  serramenti ad elevato livello di isolamento termoacustico (47,4 per cento) e per caldaie a basso consumo energetico a condensazione (40,4 per cento).

Anche sull’arredamento cresce l’interesse per sistemi di cottura a basso consumo, articoli di elettronica di consumo ecosostenibili, tessuti bio (6,6 per cento), complementi di arredo da materiale riciclabile (15, 6 per cento) e di oggetti verniciati ad acqua o comunque realizzati con processi a basso impatto ambientale.

Fonte: Osservatorio Casa.it – Dati elaborati gennaio 2010

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *