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Tom, Piccolo Tom di Barbara Constantine

Buongiorno care lettrici, oggi voglio parlarvi di un libro, cosa che fin d’ora non ho mai fatto; una recensione. Sperò di essere all’altezza nel descrivere tutti i sentimenti, le paure, i dubbi di questo piccolo protagonista, venuto al mondo da una donna molto giovane. Insieme affrontando una vita difficile, colma di difficoltà e di colpi di scena che l’autrice Barbara Constantine ci racconterà nelle pagine della narrazione, con amore e con una dolcezza infinita. Questo romanzo che tra  pochi giorni farà il suo “debutto”  in Italia, ha avuto un enorme  successo in Francia, poiché ha conquistato migliaia di lettrici vendendo più di 100.000 copie e vincendo il Premio Rivelazione Letteraria del forum francese aufeminin.com.

Io ho letto la storia tutta di un fiato, una “favola” semplice, ma che racchiude molti momenti che offrono l’opportunità a chi leggerà il libro, nel riflettere con estrema facilità. Giusto, vi starete chiedendo il titolo del romanzo? TOM PICCOLO TOM, casa editrice FAZI EDITORE.

Dopo questa introduzione, ora vi voglio parlare del Piccolo Tom. Questo bambino purtroppo non sa chi sia il suo papà e vive con Joss in una roulotte. Joss è sua madre, ma questa non vuole che il figlio la chiami mamma, quindi Tom deve chiamarla con il nome di battesimo.

La mamma, perdonò, Joss è affettuosa con il suo bimbo lo ama, ciò nonostante quanto vi è il momento di uno schiaffone la mano, non si tira indietro, la donna è costretta molto spesso ad allontanarsi dal figlio, per il suo lavoro.

Avere la responsabilità di un bimbo di undici anni non è per nulla semplice, anche se Tom collabora anche lui per la spesa quotidiana della famiglia, tante volte andando a “rubare” nel campo dei vicini: Odette e Archibald. Joss tranquillizza il ragazzino che questo, non vuol dire rubare, ma si tratta soltanto di prendere gli alimenti in prestito.

Tuttavia si devono arrangiare poiché i soldi sono pochi e la donna venticinquenne, prende anche qualcosina di soldi per metterne da parte, per potersi poi in futuro svincolarsi del fardello che da quando era piccola la perseguita, e che le ha limitato la sua vita.

Per colpa di quel fardello Tom, il bambino di undici anni nato da una maternità indesiderata, la donna non è stata più corteggiata. Samy, il padre di Tom che all’improvviso ricompare dopo anni di silenzio, avrà un incontro non piacevole, che Joss gli presenterà come il fratellino minore. L’idea della donna e che sicuramente Samy è un bel ragazzo, ma sicuramente può causarle solo guai, Joss ne è sicura. Ma, probabilmente si sbaglia…

Un momento bellissimo del racconto si realizza quando Tom incontra una vecchia signora di novantatré anni di nome Madeleine. Fra loro giorno dopo giorni nasce un’amicizia, che cambierà in modo totale la vita del nostro piccolo protagonista.

Ma la vecchina continua

a gemere da sola, lì per terra, in mezzo ai suoi ortaggi.

Tom si tappa le orecchie per non sentire e si mette

a correre.

Venti metri dopo, si ferma. Ha cambiato idea.

Si avvicina piano piano.

«Signora?».

Lei continua a lamentarsi.

«Signora? Mi sente?».

Sembra di no. Forse è sorda. O forse è lui che parla

troppo piano?

«SIGNORA? POSSO AIUTARLA?».

Lei sobbalza e spalanca gli occhi. Poi lo afferra per il

braccio e si aggrappa a lui come una furia, ansimando.

Tom cerca di divincolarsi: ha paura. Sembra davvero una

strega, con quegli occhi sbarrati.

«Aiutami! Aiutami! Oh, sì, grazie, piccolo  mio. Grazie,

sono salva!».

E lo tiene stretto. Tom non riesce a liberarsi.

«Oh, mamma mia…sono qui da ieri sera. Ho creduto

di morire. Ma poi, toh! Sei arrivato tu…».

Lui scambia quel «toh» per «Tom» e sente un brivido

lungo la schiena. Come fa a sapere il suo nome, quella là?

Dev’essere proprio una stre…

«Ho sete. Aiutami».

«Vado a prenderle dell’acqua, signora. Ma deve lasciarmi

andare, altrimenti come faccio?».

Lei ha un attimo d’esitazione.

«Torni, vero?».

«Sì, sì…torno».

Queste brevi righe le ho pubblicate, soltanto per farvi comprendere la semplicità e leganza della scrittura di questa scrittrice.

Un libro breve, da uno scritto spedito, spontaneo, genuino, senza molti ricami, un libro che va letto con la mente rilassata, sgombra dai vostri pensieri, vi darà un brivido di naturalezza e purezza, un esempio di semplicità, un racconto che, secondo il mio parere, il piccolo protagonista potrebbe, impararci qualcosa.

4 Comments

  1. leonida

    deve essre propio un bel romanzo come esce lo comprero e ti faro sapere il mio giudizio ciao

  2. simona

    Infatti, manca poco ormai

  3. pietro falli

    La lettura di Tom piccolo Tom è adatta ad un bambino di 12 anni?

  4. Marina

    Buongiorno caro lettore,
    certamente questo libro va benissimo anche per i ragazzini che frequentano le scuole medie.
    Ciao

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