Bellezza e Salute

Latte: nutriente o nocivo?

“Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” cantava un giovane Gianni Morandi nel 1963.

Il latte, si sa, accompagna la vita di ogni essere umano sin dalla nascita (eccetto allergie e intolleranze) e, grazie al suo contenuto di vitamine e proteine, non dovrebbe mai mancare nell’alimentazione di ognuno.

Eppure alcuni studiosi spagnoli e marocchini, secondo quanto pubblicato di recente dal “Journal of Agricultural and Food Chemistry”,esaminando del latte, hanno ottenuto un risultato poco rassicurante. A far compagnia a vitamine e proteine sono state trovate almeno venti sostanze chimiche che l’uomo stesso ha inserito nell’animale: steroidi, antidolorifici, antibiotici, antinfiammatori.

I ricercatori hanno poi voluto rassicurare i consumatori precisando che la quantità di queste sostanze presenti in un bicchiere di latte è talmente bassa da risultare non pericolosa per l’uomo.

Sono tante, ormai, le volte in cui ci siamo trovati di fronte a notizie del genere che quasi non ci meravigliamo più.

Gli studiosi ci hanno tranquillizzati ma, come accade spesso in casi simili, ci avvaliamo del beneficio del dubbio.

Fatto sta che, elementi tossici a parte, bere latte fa bene a tutti gli individui di qualsiasi età.

Gli esperti affermano che all’interno di una tazza da 250 mg di latte sono contenuti:

meno grassi di quelli che troviamo in 100 g di sogliola o merluzzo;

50% della vitamina D di cui necessita un uomo di età inferiore ai 50 anni;

più calcio di sette sardine;

-la stessa quantità di potassio racchiusa in una banana;

-le stesse proteine di un uovo.

Ora una domanda ci sorge spontanea: è giusto o no continuare a bere latte? Un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici ci darà la risposta.

Alessia

 

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