Lavoro

Il Comune le vieta il giardinaggio

 Questa storia è accaduta a Treviso. Il Comune di vieta il lavoro di giardinaggio ad una donna, affermando che, una casalinga non è adatta per svolgere questo tipo di lavoro. Per dirla in breve il Comune di Treviso ha respinto la richiesta di una donna di casa che voleva entrare al lavoro socialmente utile.

La donna voleva scambiare una multa da 10mila euro, svolgendo appunto il lavoro come giardiniera. Ma il Comune di Treviso, ha detto che le donne non sono idonee al giardinaggio: questa è la spiegazione con cui il Comune di Maser (Treviso) ha respinto la richiesta, venuta da una donna di appressarsi al lavoro socialmente utile per la manutenzione del verde pubblico.

Voglio rammentare che la dea Flora e con lei tutte le derivanti tutrici della natura appaio come divinità femminili, inutile ricordare, le valligiane, le mondine e le signore di montagna che lavorano otto re al giorno nei boschi. L’architetto del Comune delegato alla selezione ha informato all’avvocato della donna, una casalinga di 40 anni di Maser, «l’indisponibilità dell’ente ad accettare la vostra assistita essendo l’attività prevista dal progetto la manutenzione del territorio e del verde pubblico che si ritiene non adatto a persone di sesso femminile».

Una farsa, che si unisce al danno di vedersi serrare la via per sostituire una multa da 10mila euro per guida in stato di ubriachezza – spiega il Gazzettino – in un’attività socialmente utile con quale eliminare il credito con la giustizia. Altri conducenti l’hanno eseguito, ma, “giustamente”, erano uomini. Il legale della desiderosa giardiniera comunica ricorso alla Corte Costituzionale, ma contemporaneamente domanda che il giudice accordi il beneficio da compiere quando il Comune avrà un’attività ritenuta «adatto a persone di sesso femminile».  (Ansa)

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