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Il tatuaggio è moda.

 

L’usanza del tatuaggio si è diffusa in modo particolare questi ultimi anni. Stop con i cuoricini perforati alle lettere straniere. Chi vuole essere all’ultimo grido, ragazzi e no, ed vuole essere al passo con la moda, oggi si fa tatuare. Quello che ho notato quest’anno, sulla spiaggi, e che i giovani non si accontentano più di farsi comporre il semplice disegnino, ma si fanno scrivere addirittura dei uno slogan, una frase intera o perché no un paragrafo intero. Anche sulle passerelle della moda, i tatuaggi fra le modelle e i modelli sono in prima fila sul loro corpo. Cosi come attori famosi, presentatrici e cantanti, insomma oggi il tatuaggio è moda.

Non dimentichiamo che con i tatuaggi possiamo forse, mettere in pericolo la nostra salute.

I tatuaggi sono degli ornamenti della pelle (è una vera e propria tecnica) questi sono creati utilizzando macchinari appropriati secondo il tipo di tatuaggio che si preferisce. In origine, il tatuaggio era solo permanente ma, negli ultimi dieci anni, sono state concepite nuove tecniche e, infatti, possiamo vedere i tatuaggi:

solari: questo non è altro che una specie di coperta, compiuta con fori per rifare motivi e disegni particolari, con i quali coprire zone del corpo per poi compiacersi sotto il sole. Il risultato conclusivo comporta in meravigliosi tatuaggi solari ottenuti attraverso le aree scoperte, colpite di conseguenza dai raggi UV. Si consiglia comunque l’utilizzo di una crema solare, per evitare dolorose ustioni.

 

ad ago con un apparecchio che lo esegue con degli aghi, questi, ad alta velocità, introducono l’inchiostro sotto la cute. Possono di entità permanente o temporanea, questo dipende dalla miscela che è usata;

 

all’henné e adesivi: non sono permanenti, hanno un decorso limitato nel tempo e sono applicati sull’epidermide come disegno, non iniettati nella pelle;

 

Il tatuaggio tuttavia, non sono una novità o una moda del nostro secolo, infatti, già gli antichi, con diversi attrezzi e materiali, dipingevano i loro corpi. Il tatuaggio è sempre esistito agli Egizi, ai Romani, agli Ebrei etc. Tutti hanno lasciato prove concrete di come tatuarsi fosse una pratica, una mania, questo non si sa. Tatuaggi curativi, per presentare la propria religione, di buon auspicio, o per consacrare la prima notte di nozze in Europa, sono hanno fatto il loro ingresso nel XVIII secolo, infatti, si sono diffusi quasi fra tutta la popolazione, anche se, prima erano di esclusiva per il ceto degli aristocratici e poi diventarono un simbolo di delinquenza oggi il tatuaggio è divenuto una normale consuetudine da tutti accettata “ forse, però noi genitori tante volte non siamo molto contente che nostro figlio ne desidera almeno uno “.

Una cosa molto importante, anzi prioritaria è orientare solo a tatuatori professionisti.

Vista l’azione incisiva da attuare per avere un tatuaggio, è vitale che il tatuatore sia un vero professionista, che sia preciso sia alle tecniche di realizzazione pratiche e artistiche, sia alle regole morali e igienico-sanitarie. Perciò, oltre nel presentarvi alcuni probabili rischi che possono manifestarsi, dev’essere in grado di comprendere anche la psicologia delle persone e, in caso queste non siano convinte al cento per cento, di sconsigliarle dal farlo (soprattutto in caso di tatoo permanente!).Controllate poi che il vostro disegnatore di fiducia abbia gli strumenti adatti (camice, guanti, mascherina), che segue un’attenta igiene e sterilizzazione di questi e dell’habitat circostante, e inoltre deve essere in grado di spiegarvi i vari simboli e assistervi con pazienza nella scelta del disegno, colorazione, grandezza,  consigli sul dolore, sulle conseguenze del dopo il trattamenti etc.

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