Angolo Donne

Introduzione agli organismi viventi

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Cronologicamente, le prime osservazioni si fanno risalire ad Aristotele, che già nel IV secolo a.C. aveva distinto gli organismi viventi in due regni: Animali e Piante.

Soltanto nel diciottesimo secolo Carlo Linneo pubblicava Systema naturae proponendo una suddivisione in categorie:

Il naturalista svedese prevedeva sempre la bipartizione degli organismi viventi in Vegetali e Animali. I Vegetali si definivano organismi autotrofi, poichè in grado di sintetizzare gli zuccheri necessari a partire da anidride caribonica (CO2) e acqua (H2O) impiegando la luce solare come energia (fotosintesi clorofilliana). Erano rappresentati da organismi fissi sul terreno ed altri organismi unicellulari come batteri, alghe e funghi. Degli Animali facevano parte organismi gli organismi eterotrofi, in grado di nutrirsi soltanto di sostanze già elaborate e capaci di movimento. Negli animali così intesi erano compresi anche i Protozoi.

L’avvento del microscopio, in particolare di quello elettronico, ha rivoluzionato questa suddivisione e ha permesso di identificare e classificare gli organismi viventi osservando come sono organizzate le cellule che li costituiscono. In base alla loro organizzazione interna, le cellule possono essere distinte in due grandi categorie:

Nel 1959 veniva proposta da Whittaker una suddivisione degli organismi viventi in 5 Regni (albero di Whittaker):

Andiamo ora a parlare più nel dettaglio del Regno Plantae.

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