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Depressione post-parto: perché colpisce e cosa fare per guarire

COME SI MANIFESTA– La depressione post- partum è una forma di disturbo nervoso che colpisce, in forme più o meno gravi, il 70% delle donne.  Pur essendo tanto comune, spesso si sottovalutano i sintomi e diventa difficile non solo riconoscerla, ma anche curarla. Questo disturbo psichico inizia dopo il parto e dura, il più delle volte, circa 4 o 5 giorni con sintomi vari tra cui ansia, insonnia, predisposizione al pianto, cambi umorali repentini, inappetenza e possibile disinteresse verso il bambino.

LE CAUSE-La scienza moderna non ha ancora trovato spiegazioni al fenomeno, ma si pensa possa essere legato al calo del livello di estrogeni e progesterone successivo al parto e le sue cause possono essere di natura psicologica per l’ansia che inevitabilmente una donna prova nel vedere cambiato il suo ruolo e il suo aspetto fisico e nella responsabilità che deriva dalla nascita di un figlio che dipende, esclusivamente, dalle attenzioni della propria madre. Non di rado questi fenomeni nascondono una più profonda situazione di malessere, anche affettiva, di cui una donna si vergogna o che fatica addirittura ad accettare e che la porta, col passare del tempo, ad isolarsi e a far crescere la condizione di solitudine in cui si trova.

I RIMEDI E LE CURE– Un ruolo importante è quello della famiglia che deve mostrare una cura e un’attenzione particolare che faccia sentire protetta e compresa la neomamma in questa difficile situazione con l’aiuto nelle faccende domestiche, nella disponibilità al dialogo e nel sostegno continuo del partner. Può essere di aiuto anche l’interruzione di bevande e alimenti eccitanti, una dieta equilibrata e purificante e il riposo nelle stesse ore in cui dorme il bambino. La depressione post-partum non curata, infatti, può sfociare in quella che viene definita “psicosi post-partum” con la degenerazione dei sintomi di ansia, accompagnati da disturbi da panico, disturbi ossessivo-compulsivi e manie suicide e omicide nei confronti del bambino. Se i sintomi persistono per più di due settimane diventa necessario l’intervento di uno psicoterapeuta o uno psichiatra e, in casi particolari, di farmaci antidepressivi o ansiolitici che possono aiutare la guarigione.

LA CONSAPEVOLEZZA: COME PRIMO PASSO– L’attenzione, dunque, resta la chiave necessaria per prevenire e curare questo fenomeno assieme alla consapevolezza che dalla depressione si guarisce e quello che rappresenta un nuovo capitolo della vita di una donna, come la nascita di un figlio, rimane un momento di assoluta gioia, seppur con i grandi cambiamenti che comporta.

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