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Il tacco: alleato o “assassino”?

Osservare la propria gamba che troneggia su uno stiletto, acquistare dieci centimetri di altezza in un sol colpo e camminare sollevata dal terreno come una regina: indubbiamente è una bella soddisfazione.

La stessa soddisfazione si traduce molto spesso in dolori crudeli ai piedi e alla schiena alla fine della serata, almeno per coloro che non sono abituate a portare i tacchi come se fossero ciabatte. Sugli effetti collaterali, gli ortopedici sono concordi: i tacchi alti possono essere arnesi micidiali per la salute. L’uso troppo frequente può comportare diverse conseguenze: dalle più banali quali dolori alla pianta del piede e al tallone, calli e slogature, a quelle più serie come artriti, rotazione delle spalle, usura del ginocchio e così via.

Ma questi sono bollettini di guerra di cui più o meno tutti sono ormai a conoscenza. Più interessante è analizzare il sottile brivido di avventura che una serata a bordo di un tacco 15 -e in verità anche dei suoi parenti più bassi – può regalare.

Per le comuni mortali indossare un tacco ragguardevole significa avere davanti a sè uno spazio stravolto, che si dilata a dismisura: un metro diventa un chilometro, salire una rampa di scale appare arduo quanto un’arrampicata sull’Himalaya, una strada pavimentata a sampietrini diventa una giungla impossibile da attraversare. Insomma, invece di una “palla al piede”, possiamo ben dire di avere un bel “tacco al piede”!

D’altra parte un look “spumeggiante” richiede il suo tacco, e ce ne sono davvero per tutti i gusti! Tacchi tempestati di Swarovski, tacchi con borchie e teschi, con plateau discreti o alti quanto un materasso, tacchi di jeans o leopardati, almeno per restare sui classici. Poi ci sono i tacchi modellati come statuine, quelli a forma di boccetta e quelli che si avvolgono su se stessi in riccioli e volute, che creano architetture barocche ed evocano onde spumose o nuvole. Alcuni somigliano vagamente a presìdi ortopedici, ma si sa che nella moda le cadute di stile sono sempre dietro l’angolo.

Di sicuro, se una donna non vuole passare inosservata, c’è solo l’imbarazzo della scelta. E se l’obiettivo è quello di sedurre e affascinare, abbiamo una sola ma salda certezza: gli uomini sono tradizionalisti. Vedere una donna in bilico, una creatura di una leggerezza immateriale che sembra librarsi nell’aria come una dea, oppure pronta a trafiggerli con la punta acuminata del suo stiletto, è qualcosa che li manda in estasi.

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