Angolo Donne

Le “mamme al lavoro”.

Basta noi mamme siamo stanche, di non essere rispettate nella società, dove lavoriamo, siamo stanche, perché per noi le cose non sono mai chiare, ancora tante rinunce per chi cerca di conciliare vita professionale e familiare.

InfoJobs.it ha realizzare un sondaggio proponendolo ad alcuni dei suoi candidati, ecco cosa compare da questa indagine.

Il 90,91% delle persone che sono state intervistate sono sicure che le mamme che esercitano una professione lavorativa siano danneggiate, nella loro posizione riguardo il lavoro e nello stipendio, rispetto logicamente ai colleghi e il 66,67% osservano anche, che non si è ancora giunto alla decisione dove la società comprende i problemi i delle mamme che svolgono qualsia lavoro. Oggi rispetto agli anni precedenti la situazione delle mamme e delle mogli che lavorano è mutato qualcosa?

Donna di successo nel lavoro o madre di figli? Noi donne italiane siamo tuttora obbligate a una scelta?

InfoJobs.it, la realtà di oggi. In Italia in Europa nel settore del recruiting online per numero di offerte di lavoro, traffico Internet e numero di CV in database, dimostra in numeri quante donne sanno e testano sulla propria pelle: le condizioni precarie che in Italia purtroppo le “mamme che lavorano” oggi vivono e affronto giorno dopo giorno.

Dall’indagine di InfoJobs.it i risultati sono purtroppo deludenti, infatti, le donne ancora oggi si trovano davanti ad un bivio. Quando ad una donna “nasce” il desiderio di concepire dei figli, si trova nel scontrarsi ad affrontare tante rinunce nella vita lavorativa. Questi sono dati reali che rispecchiano la realtà della nostra società odierna.

Il 34,5% degli uomini intervistati afferma che la propria compagna ha dovuto rinunciare direttamente al lavoro per restare a casa per accudire badare i figli, il 17,2% ha respinto un posto di lavoro poiché le ore di lavoro erano tante da trattenerla troppo tempo lontano di casa e di conseguenza dai figli.

Il risultato e che 13,8% ha respinto un lavoro che purtroppo come sistemazione lavorativa si trovava molto distante dalla zona di residenza. Vogliamo tirare le somme? Possiamo dire con la massima sicurezza che con l’anno scorso ci ha mostrato che la decisione delle donne nello stare a casa per accudire ai figli sia in aumento tra le donne italiane (nel 2009 erano il 22%, nel 2010 il 31%).

L’esatta stabilità tra il lavoro e la famiglia comporta un impegno personale che tutela con le legge le aziende e le donne. Il 66,67% asserisce che, oltre ciò nelle ditte non ci sia equo sostegno alla maternità, questo e la conseguenza che rende problematico per le mamme che gestire il doppio ruolo.

Il 20,83% afferma che è adeguato il livello di responsabilità e di garanzie, mentre il 12,5% stabilisce che vi è l’eccessivo grado di sostegno aziendale verso le madri di famiglia.

E’ risaputo che le mamme sono discriminate sul posto di lavoro. Le problematicità che sono riscontrate dalle donne che hanno dei figli nel abbinare il loro compito all’interno della società lavorativa e nelle mura della famiglia non risultano, però, in un aggravamento della prestazione al lavoro.

Il 66,67% degli intervenuti al sondaggio di InfoJobs.it, infatti, afferma che il patto di “madre che lavora” non influisce sulla qualità degli impegni delle donne, che cercano di non approfittare delle garanzie di legge e della comprensione di capi e colleghi, ma proseguono nel svolgere il loro compito in modo professionale.

Il 33,33% pensa al contrario, cioè che le mamme ne approfittano, avendo in modo positivo i risultati sul lavoro.

Il 90,91% è sicuro che la “mamma che lavora” è sfavorita in termini di carriera, poi vi è chi ha risposto che le madri nelle società vengono trattate in modo eguale a tutti, altri intervistati invece affermano che sono privilegiate.

Tante leggi nuove, tante proposte emancipate, per noi donne italiane, ma l’Italia rimane un Paese in cui è difficoltoso per le donne che vogliono lavorare arrivare ad avere una tranquilla e una giusta divisione professionale e privata.

InfoJobs.it una società di recruitment online numero 1 in Italia per l’offerta di lavoro. Questa società tramite il traffico Internet, ha tantissime proposte di offerte di lavoro come “ offro e cerco lavoro”. La sua banca dati è grandissima oggi è il numero uno della lista, puoi comunicare il tuo curriculum, se cerchi lavoro, o altrimenti se cerchi una persona esperta, puoi compilare un modulo con tutte le caratteristiche che un tuo impiegato deve avere, ed in breve tempo sarai fornito di tanti curriculum di persone che si avvicinano, alle tue preferenze, tramite indirizzi e numeri telefonici potrai contattare direttamente la persona giusta per te.

La serietà del servizio, la velocità, la qualità, il prestigio, il cambiamento nel trovare un lavoro giusto per te direttamente da casa tua, la fiducia; sono le voci giuste che contraddistinguono la filosofia e il metodo di InfoJobs.it.

InfoJobs.it è ha arrivato al traguardo dei 3,5 milioni di candidati e conta più di 52.000 aziende inserzioniste.

Un risultato perfettamente in linea con il mercato spagnolo, dove InfoJobs è online dal 1998.

Per ulteriori informazioni: www.infojobs.it

Per ulteriori informazioni:

Ambito5 – Ufficio Stampa InfoJobs.it

02 36556770 begin_of_the_skype_highlighting 02 36556770 end_of_the_skype_highlighting

Claudia Ronchi                  claudia.ronchi@ambito5.com

Cristina Castelli                 cristina.castelli@ambito5.com

Exit mobile version