Angolo Donne

Parto Cesareo

Il parto cesareo ha salvato la vita a molte mamme e a molti bebè ma al giorno d’oggi viene eseguito anche in assenza di motivazioni di carattere medico.
Infatti, attualmente, quasi la metà dei cesarei sono programmati, sono cioè le mamme a scegliere questo tipo di parto, preferendolo  al parto naturale. Il 30-35% delle donne partorisce col cesareo e il 9% lo programma.
Le ragioni sono molte e la paura gioca un ruolo importante. Molte donne che scelgono di fare il cesareo, infatti, hanno avuto in passato un travaglio che le ha traumatizzate e per questo non vogliono rischiare che l’esperienza possa ripetersi.

Una data sulla tua agenda
Un’altra ragione che spinge a scegliere il cesareo programmato è la convinzione che sia più semplice. Spesso le donne si lasciano condizionare anche dalle celebrità, che scelgono di partorire col cesareo e che hanno un aspetto splendido, anche subito dopo la nascita del loro bambino.
Tutto questo alimenta la convinzione che il cesareo sia la scelta più semplice da prendere.

Ottieni sempre ciò che ti aspetti?
I medici non sono propensi ad eseguire un taglio cesareo programmato senza alcuna indicazione perchè, se la gravidanza è stata facile, non complicata da patologie e le dimensioni fetali lo consentono, si corrono rischi maggiori rispetto ad un parto spontaneo.
Se la gravidanza non ha presentato problemi, i medici incoraggiano le pazienti ad avere un parto naturale.Tuttavia, il numero dei cesarei programmati continua a restare alto, perchè si tende a trovare sempre delle giustificazioni, come ad esempio un’ansia eccessiva all’idea del parto spontaneo.
Se pensi che partorire con il cesareo sia per te il modo migliore, parlane con il tuo ginecologo che ti informerà sugli eventuali rischi che tale scelta comporta.
Ciò non toglie che per forti coinvolgimenti emotivi o estremi timori sia il tuo stesso medico curante ad assecondarti in tale scelta.

E’ davvero la via più semplice?
Alcune donne pensano che il cesareo sia il modo migliore per evitare il dolore del travglio. Ma anche se non si hanno le contrazioni e non si deve spingere il bimbo fuori dalla vagina, ricorrere ai bisturi significa un periodo di ricovero più lungo e la prospettiva di avvertire dolore per alcune settimane, se non addirittura per dei mesi. Non è un’operazione da prendere alla leggera: il cesareo è un’intervento chirurgico a tutti gli effetti.
Inoltre, il dolore che si avverte dopo il parto è forte e il ritorno alla normalità è molto più lento. Dover badare a un bebè è sempre piuttosto duro, ma si aggiunge un disagio di carattere fisico, le cose si complicano ulteriormente.
Naturalmente molti cesarei sono necessari e riducono i rischi, sia per la mamma che per il bambino. Ma le cose cambiano, quando si sceglie deliberatamente di non partorire in modo naturale.

Che cosa avviene durante il Cesareo?
Prima dell’intervento, viene inserito un catetere urinario, per far sì che la vescica sia vuota, durante l’intervento. La pancia viene pulita e verranno rasati eventuali peli pubici, dove dovà essere praticato il taglio.
Avrai la flebo al braccio.
L’anestesia che solitamente viene consigliata  se il cesareo non è in urgenza e c’è il tempo di aspettare è l’epidulare o la spinale; se invece il bambino deve nascere velocemente, ti sarà fatta un’anestesia generale perchè richiede minor tempo.
Davanti a te avrai dei teli, che ti impediscono di vedere il medico esegue l ‘incisione: un taglio orizzontale, lungo la cosiddetta linea del bikini. Se desideri vedere il bimbo che viene tirato fuori, puoi chiedere che il telo venga leggermente abbassato.
Il parto dura circa 10 minuti, ma dovrai restare nella sala operatoria almeno per altri 30, perchè la placenta deve essere espulsa  e devono essere praticati i punti di sutura.
Durante l’intervento, potresti avvertire un po’ di disagio fisico, ma avrai l’anestesista  al tuo fianco pronto per alleviarlo   .

…E dopo?
L’effetto dell’epidurale  può durare dalle due alle otto ore, poi ricomincerai  a sentire dolore: l’uso degli antibiotici deve essere limitato al minimo.
Dopo l’intervento, dovrai restare per un po’  in una stanza. Se il tuo bambino sta bene, forse potrai averlo accanto.
In genere  è qui che la mamma allatta il suo bimbo per la prima volta, circa 2/3 ore dopo il parto.
Il catetere potrebbe restare inserito ancora per 24 ore e dovrai portare in ospedale diversi assorbenti igienici, perchè anche con il cesareo, l’emmorragia vaginale può essere copiosa.
La ferita, all’inizio è piuttosto rossa , a poco a poco tenderà a schiarirsi, finchè, dopo un anno o due, diventerà appena percettibile.
E’ lunga dai 15 ai 20 cm circa.

QUANDO POTRO’…

Vedere il bebè?
Potrai stringere subito a te il tuo bimbo, a meno che tu non abbia bisogno di cure mediche.
Se hai avuto l’anestesia generale, probabilmente sarà il tuo compagno a poter stringere tra le braccia il bimbo e quando ti sveglierai dall’anestesia, potrai abbracciarlo anche tu.

Allattare al seno?
Forse potrai iniziare a farlo in sala operatoria, o poco dopo.
Ti spiegheranno qual’è la posizione migliore per allattarlo senza avvertire troppo disagio.

Alzarmi dal letto?
L’ostestrica ti incoraggerà ad alzarti e fare qualche passo molto presto, probabilmente quando sarà cessato l’effetto dell’anestesia.

Andare a casa?
Se la mamma ed il bambino non hanno problemi, si rimane in ospedale per 4/5 giorni, ma se il recupero è buono, potresti uscire anche prima.

Sollevare dei pesi?
Prima di sei settimane, l’unico peso che puoi sollevare è il bebè.

Guidare l’auto?
Dopo sei settimane. Frenare bruscamente potrebbe essere pericoloso e inoltre, alcune compagnie assicurative, non coprono eventuali danni, se si è subito di recente un’intervento.

Avere rapporti sessuali?
I medici consigliano di aspettare quattro o cinque settimane.

Fare ginnastica?
Dopo la visita di controllo, sei settimane dopo parto.

Avere un altro figlio?
Devi aspettare un anno, prima di restare incinta, così la ferita avrà tempo per rimarginarsi. Se hai avuto un cesareo per motivi di carattere medico, non è detto che la prossima volta dovrai partorire allo stesso modo.

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