Bonsai significa semplicemente albero coltivato con arte in vaso di piccole dimensioni. Non deve confondersi con varietà di piante che sono geneticamente nane, e che restano piccole senza intervento alcuno del coltivatore. Formati da anni di paziente lavoro e dall’abilità dell’uomo, i Bonsai sono una replica minuscola dei loro giganteschi fratelli che vivono nei boschi e nei giardini.

Contrariamente all’opinione comune, nella coltivazione dei Bonsai non sono usate tecniche magiche, sebbene quest’arte ci venga dal lontano Oriente.

La tecnica di coltivazione si avvale d’interventi molto comuni nel giardinaggio, come potatura e rinvaso e ciò basta a sfatare quei pregiudizi secondo cui questi mini alberetti siano creati ricorrendo a “torture” o non nutrendosi a sufficienza. Il vero spirito del Bonsai è di catturare un aspetto particolare della natura e non soltanto di creare delle miniature in parte perfette. Ciò che prima di tutto dà l’impressione dell’armoniosità è il rapporto tra quest’albero simbolico e il suo contenitore di piccole dimensioni. Per essere meritevoli di tale nome i bei Bonsai devono costituire con tronco, rami, foglie, fiori e frutti un insieme veramente armonioso. Una miniatura di ginepro col tronco ritorto e un’elegante ramificazione, una piccola azalea in fiore, un bonsai acerbo di acero dalle multicolori foglie autunnali, hanno tutti la loro bellezza delle piante spontanee in forma condensata, e perciò ancora più spettacolare.

La qualità del Bonsai non deriva dalla sua età né dal suo prezzo, né dal suo grado di miniaturizzazione. Misurati dalla base del tronco alla cima, i Bonsai vanno dalle piccole piante chiamate “ Bonsai in miniatura”, alte 15 centimetri, a quelle veramente grandi che possono raggiungere un’altezza di 90 centimetri. Queste ultime richiedono molti anni per essere veramente uniche e belle, ma un Bonsai miniatura può essere grazioso nel giro di tre anni, e un albero a crescita veloce della misura media di 50 centimetri può già essere interessante dopo una preparazione di otto o dieci anni.

Quindi, anche principianti con un minimo di conoscenza possono piacevolmente avvicinarsi alla coltivazione dei Bonsai sia procurandosi le piante in vivaio o allo stato selvatico, sia procurandosi i semi con i quali, però, occorrerà una buona dose di pazienza nell’aspettare che crescano le piantine, mentre un appassionato potrà incominciare subito a lavorare su un albero da vivaio o selvatico, ottenendo preso piacevoli risultati. Per terminare voglio avvertirvi che comunque questo hobby è poco costoso e vi darà gioia e grandi emozioni.