La gardenia è una pianta che appartiene alla famiglia delle Rubiaceae e prende il nome da Alexander Garden, naturalista scozzese. Questo genere comprende un numero elevato di specie, compreso tra 60 e 250. Tra queste, quelle originarie di Cina, Giappone e Africa del Sud, sono maggiormente conosciute in Italia e vengono utilizzate come piante ornamentali.

Se avete una gardenia e volete moltiplicarla, leggete attentamente le mie parole.

Prelevate dai rami che non hanno fiorito talee semilegnose lunghe dieci centimetri. Togliete le foglie, lasciando solo quelle che si trovano sul nodo più in basso, e tagliate queste ultime a metà per ridurre la perdita d’acqua. Mettete le talee a radicare, tre o quattro per volta, in un contenitore avente dieci centimetri di diametro, riempito con un mix di terra di bosco e torba.

Innaffiate e poi coprite le talee con una bottiglia di plastica tagliata a metà, per creare un microclima caldo e umido.

Posizionate il vaso in una zona di penombra e continuate ad innaffiare in modo tale da lasciare il terriccio sempre fresco. Quando le talee cominciano a germogliare significa che la radicazione è avvenuta. A questo punto spostate il vaso in pieno sole e, appena vedete nascere foglie nuove, togliete la copertura.

Ai primi di settembre rinvasate le talee, ognuna in un vaso avente sempre dieci centimetri di diametro, in terriccio per acidofile. Nei climi miti, potete lasciare svernare all’aperto, in quelli freddi è consigliato ripararle. A fine inverno ponete ciascuna piantina in un vaso largo quindici centimetri, cimate le chiome, concimatele e innaffiatele. L’estate prossima potrete ammirare i bellissimi fiori.

Alessia