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La quinta settimana di gravidanza inizia a 4+0 e termina a 4+6, ovviamente iniziando il conto dalla data dell’ultima mestruazione. La futura mamma è forse a questo punto che comincia a sentirsi più bella, sicura della propria gravidanza, anche perché sa di aver superato la fase iniziale più delicata: con occhi splendenti e lucidi, per l’aumento del liquido lacrimale, capelli lucenti, facili da pettinare e sani perché diminuisce la produzione di sebo sul cuoio capelluto e, soprattutto, un’espressione di felicità che traspare.

Come si modifica una donna alla quinta settimana

All’inizio del periodo, specie a causa della nausea, molte gestanti tendono a perdere peso, ma non c’è da preoccuparsi, poiché è abbastanza fisiologico e c’è tutto il tempo per recuperare…a volte anche fin troppo! Inoltre, già dalla quinta settimana la stanchezza è molto presente, in quanto il corpo giorno e notte sta lavorando per accogliere e far crescere il bebè nel modo migliore.

Il cuore aumenta i suoi battiti, pompando più sangue al minuto e, questa velocità, potrebbe determinare un calo della pressione sanguigna, comunque abbastanza nella norma, pur essendo un valore da tenere sotto controllo, al fine di evitare sbalzi o picchi eccessivi.

Iniziano poi a manifestarsi alcuni tipici sintomi della gravidanza, che accompagneranno per tutti i restanti mesi, come l’olfatto particolarmente sensibile e la già citata sonnolenza persistente, nonché una maggiore perdita di leucorrea, vale a dire secrezioni vaginali.

In caso di piccole perdite…che fare?

Potrebbe capitare che, fra la quarta e la quinta settimana di gravidanza, si presentino lievi perdite di sangue, certo non in misura copiosa, cosa che dovrebbe immediatamente far richiedere l’intervento del medico.

In questo caso, invece, potrebbe trattarsi di un leggero sanguinamento dovuto all’impianto, vale a dire all’incontro nella parete dell’utero fra lo spermatozoo e l’ovocita, le prime cellule da cui si svilupperà il feto. Questo contatto può verificarsi senza alcun sintomo oppure può determinare proprio queste perdite, riconoscibili anche per il colore dissimile dal rosso vivo tipico del sangue, ma anzi marroncino o rosato.

Il consiglio più spassionato è di non allarmarsi e non prendere provvedimenti affrettati e, soprattutto, “fai da te”: questa secrezione è fisiologica, cioè normale e solo ed esclusivamente se la perdita dovesse diventare più consistente e dovesse sommarsi a dolori al ventre sarebbe opportuno contattare il medico o l’ostetrica.

Sintomi e cambiamenti evidenti

Oltre all’evidente aumento dell’affaticamento durante il giorno, e qualche episodio di insonnia notturna, uno degli elementi più caratterizzanti di questo inizio gravidanza, proprio a partire dalla 4/5 settimana, è la classica quanto fastidiosa nausea o, peggio ancora, il vomito dei primi mesi. Per cercare di tenere entrambi i sintomi sotto controllo, il consiglio è mangiare cibi il più possibile freschi, non fritti e non insaccati, bere molta acqua naturale, non coricarsi subito dopo mangiato, per favorire la digestione e la conseguente secrezione dei succhi gastrici.

L’ideale sarebbe bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, anche due riuscendo, per reidratare l’organismo, combattere il gonfiore dopo i pasti e il bruciore di stomaco, nonché i giramenti di testa, e proteggere i reni, che durante la gravidanza lavorano il doppio. Ricordiamoci anche che gli ormoni possono provocare improvvisi sbalzi d’umore, che possono far passare dal pianto al riso in un attimo, e quindi anche le persone che stanno vicino alla gestante dovranno adattarsi, in questo periodo, a tali cambiamenti.

In questa settimana salgono anche i livelli di estrogeni e progesterone, e ciò tende ad avere ripercussioni, oltre che sullo stato fisico, (con perdite bianche vaginali, dette leucorrea), anche su quello psicologico, come abbiamo visto. Inoltre, l’impianto dell’embrione e i cambiamenti nell’utero possono provocare sporadici crampi addominali, a volte purtroppo fastidiosi, e altrettanto fastidioso può essere il seno dolente, teso e florido.

Quinta settimana di gravidanza: curiosità e consigli

Seguire un’appropriata e sana alimentazione è sempre importante, ma è ovvio che durante la gravidanza lo diventa ancora di più, pur se non sempre riusciamo, purtroppo, a controllare davvero il grado di sicurezza di ciò che consumiamo, poiché pesticidi, ormoni, addirittura metalli ed altre sostanze sono potenziali pericoli che ritroviamo sulle nostre tavole senza saperlo.
Evitiamo, in gravidanza, di consumare pesci di grossa taglia come tonno o pesce spada, perché contengono, per esempio, un’alta percentuale di mercurio e, soprattutto, non mangiamo mai pesce crudo. Buona norma è scegliere prodotti di coltivazione e produzione biologica, lavati comunque sempre molto bene con acqua corrente e, potendo, ancor meglio con disinfettante adatto al consumo alimentare.

Per nausea e vomito, poi, può essere utile fare pasti frequenti, a piccole dosi, magari mangiando qualcosa di salato come un cracker, anche prima di alzarsi da letto, o piccoli pezzi di zenzero, fresco o in compresse. Solo in casi eccezionali ci si può rivolgere all’agopuntura e, per lunghi viaggi in auto o pullman, si consiglia di tenere a portata di mano i braccialetti per la cinetosi.

Come si sviluppa il bebè: la magia di un bambino

Intorno alla quinta settimana, la struttura dell’embrione comincia ad assumere una strana figura, simile a quella di un girino: infatti, un’estremità appare rigonfia, la sede del cervello, e quella opposta, simile a una codina sottile, rappresenta la base in cui si svilupperanno tronco ed arti inferiori. In questo piccolissimo abbozzo di corpicino, già pulsa il minuscolo cuore, somigliante, ora, ad un microscopico tubo, con un battito velocissimo, quasi il doppio rispetto ad un adulto!

La testa comincia a prendere forma, con l’incavo per bocca, occhi ed orecchie, anche se queste ultime sono soltanto ancora due piccole fessure; la colonna vertebrale è già visibile, e lo stesso le piccole sporgenze, quelle cioè che diventeranno braccia e gambe. L’embrione non è più delle dimensioni di un semino di papavero, ma comincia ad essere lungo circa intorno ai 4 mm e, per mantenere la similitudine, è ora più simile ad un grosso chicco di riso. Anche il sistema nervoso e polmonare si stanno sviluppando e i principali organi, come stomaco, fegato e reni sono formati quasi completamente.

È davvero incredibile pensare a quante cose stiano accadendo così velocemente nel corpo della futura mamma, una vera evoluzione che emoziona ed affascina. Un’ecografia vaginale, a questo punto, potrebbe già mostrare in maniera chiara l’embrione e, in casi fortunati, consentire di distinguere la testa dal corpicino. Il bebè (sappiamo che ancora non lo è, ma per una volta ci piace già chiamarlo così) a breve si potrà fregiare del nome di feto, l’ultimo passaggio importantissimo prima di diventare, finalmente, un bel bambino!

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