embrione alla sesta settimana di gestazione

Siamo arrivate alla sesta settimana, e la futura mamma comincia sensibilmente a cambiare: il suo profilo si arrotonda, acquisendo le forme morbide tipiche della gravidanza.
Cominciano però ad essere evidenti anche i sintomi più spiacevoli, come i disturbi della nausea e del vomito gravidico che, se di lieve e moderata entità, sono tuttavia da considerarsi normali, per lo più causati dall’azione del progesterone e degli ormoni in genere, il cui livello sta aumentando. E’ buona norma ricordare che, pur se definita “nausea mattutina”, può presentarsi in un qualsiasi momento della giornata e, dunque, non è mai da sottovalutare, anche se non deve spaventare.

Come cambia il corpo e l’umore della futura mamma

Il ventre si addolcisce, iniziando ad essere visibile, mentre il seno viene avvertito in maniera più pesante, indolenzito, con l’areola intorno al capezzolo che si scurisce. In questo periodo, dopo aver consolidato la consapevolezza di aspettare un bambino, la futura mamma, oltre alla gioia, rafforza anche alcuni sintomi tipici, come pesantezza alle gambe, salivazione eccessiva, crampi e costipazione, oltre alla citata nausea di cui una buona percentuale, almeno il 70% delle donne in dolce attesa, ne soffre proprio nelle prime settimane.
La buona notizia è che, comunque, passerà, di regola all’inizio del quarto mese, poiché il disturbo, come abbiamo detto, è strettamente collegato all’aumento progressivo degli ormoni Beta Hcg, che proprio intorno al terzo mese cominciano a stabilizzarsi.
Per gli altri fastidi, come le gambe gonfie e gli improvvisi crampi, una strategia importante è senza dubbio il riposo ma, ancor di più, mantenere appena possibile le gambe in una posizione sollevata, aiutandosi con un cuscino o altro supporto, al fine di favorire la circolazione sanguigna. Altri sintomi tipici di questo periodo sono la stanchezza, qualche attacco d’ansia e, soprattutto, gli sbalzi d'umore, normali certo, ma in questo contesto la futura mamma avrà bisogno di tutto l’amore e la vicinanza del suo compagno per rasserenarsi e riposare il più possibile.
Può capitare, infatti, di sentirsi giù di tono, improvvisamente triste o quasi spaventata: pure in questo caso, la responsabilità va cercata nel nuovo assetto ormonale, a cui l’organismo deve adattarsi, ma un po’ anche intorno agli interrogativi ed alle paure che comprensibilmente sorgono a fronte di un importante mutamento come quello che sta avvenendo.

Quali appuntamenti programmare in questa settimana?

Se ancora non è stato fatto, questo è senza dubbio il momento di prenotare la prima visita di controllo, che può essere eseguita in ospedale ma anche in un Consultorio familiare o presso il ginecologo privato.
A seguito proprio di questa verifica medica, oltre alla certezza, se ancora ce ne fosse bisogno, della gravidanza in atto, verranno programmati gli appuntamenti successivi, legati alle visite seguenti ma anche all’esame ecografico e a prelievi specifici. In questo caso, infatti, il medico probabilmente prescriverà alcuni esami del sangue e delle urine, al fine di stabilire il gruppo
sanguigno, misurare i livelli di glucosio e albumina, e rilevare eventuali presenze di virus, come la rosolia, l’HIV, l’epatite B e C e la toxoplasmosi.
Quest’ultima, se contratta durante la gestazione, potrebbe rivelarsi molto pericolosa per il nascituro, ed è quindi assolutamente sconsigliato occuparsi del proprio gatto domestico per tutto il periodo della gestazione, anche se la maggior parte dei mici di casa non è, di regola, portatore di questa infezione. Meglio comunque non correre rischi e lasciare semplicemente che qualcun altro provveda alla pulizia della sua lettiera e a qualche coccola… In caso l’esame della Toxoplasmosi risultasse negativo, bisognerà comunque ripeterlo ogni 30-40 gg.

Norme e consigli alimentari e non per una corretta gestazione

Tutti e sempre, è ovvio, dovremmo mangiare sano e genuino, ma in maniera particolare una donna che porta in grembo un bimbo deve fare maggiore attenzione a ciò che consuma e come: per esempio, deve iniziare a seguire un’alimentazione il più possibile varia e bilanciata, con tutti i principi nutritivi sempre presenti nella dieta quotidiana, ragionevolmente calorica.
Deve anche nutrirsi in modo regolare, senza saltare i pasti (“poco e spesso”, tipica regola delle nostre nonne, ancora validissima tutt’oggi), evitando gli sport eccessivi e i movimenti particolarmente bruschi: infatti, l'embrione è ancora attaccato alla parete uterina, e alla sesta settimana il rischio di aborto spontaneo è purtroppo ancora alto.
Altra precauzione importante è evitare di mangiare carne o pesce crudi o anche poco cotti, salumi crudi, come salame o prosciutto, a meno che non sia quello cotto o arrosto, e lavare molto bene frutta e verdura prima di mangiarla (preferibile, anche in questo caso, consumare verdure cotte e frutta senza buccia, meglio se biologiche).
Per quanto riguarda il bere, è ovviamente sconsigliato l’alcool, ed in parte anche tè e caffè, mentre è buona norma bere molta acqua naturale durante tutto l’arco della giornata: la gestante non deve comunque sconvolgere le proprie abitudini, ma condurre una vita normale, magari meno frenetica, e cercare il più possibile di fare esercizi dolci e regolari, come camminare o nuotare. E, soprattutto, se non l’ha fatto prima, smettere di fumare (nota: L’Osservatorio Fumo, Alcool e Droga dell’Istituto Superiore di Sanità mette a disposizione il numero verde 800.554088 per problematiche legate al fenomeno del tabagismo, anche per donne in gravidanza).

Come cresce il bambino durante la sesta settimana di gravidanza

La lunghezza dell’embrione, in termine tecnico LVS (Lunghezza Vertice Sacro), oscilla, aumentando notevolmente, fra i 4 e i 6 mm, praticamente la grandezza di un piccolo seme. Le pulsazioni cardiache sono regolari, con una frequenza di 150 battiti al minuto, la circolazione sanguigna funziona già bene e la placenta comincia a formarsi come un vero e proprio organo.
Iniziano a prendere forma anche gli organi interni e gli arti, inferiori e superiori. Cominciano a distinguersi fegato, pancreas, polmoni e stomaco, anche se sono ancora troppo piccoli per poterli ben notare con gli attuali strumenti ecografi.
La testa, ripiegata in avanti, appare molto più grande rispetto al corpo, ed sul visino cominciano a svilupparsi i tratti ed i dettagli, come le orecchie, la bocca e la lingua, e gli occhi, pur se ancora microscopici e ricoperti da una sottile membrana che diventerà la palpebra. Le piccolissime
dita delle mani e dei piedi sono palmate, ma iniziano a delinearsi. Il feto ha tanto spazio ancora a disposizione nell’utero in cui sta crescendo, ed è ancora troppo piccolo per avvertirne i movimenti, pur se in una sola settimana ha addirittura raddoppiato le sue dimensioni, e continua ad essere ripiegato su se stesso.

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