12-settimane

Allo scoccare della dodicesima settimana, la futura mamma sta per entrare nel quarto mese della sua gestazione, che avrà inizio, precisamente, a 13 settimane + 2 giorni. Molte donne scelgono proprio questo periodo per comunicare ufficialmente a tutti la propria gioia per la prossima maternità, sia in virtù di una tradizionale scaramanzia femminile, sia per affrontare con maggiore sicurezza anche quella che sarà l’assenza temporanea dal lavoro.

Cosa cambia nella mamma?

Le forme (e soprattutto la pancia) si stanno arrotondando ed è giunto il momento di pensare a rinnovare almeno una parte di guardaroba con abiti premaman, compreso un reggiseno morbido e più ampio, che sostenga senza stringere il seno che diventa sempre più pesante, e anche un po’ dolorante. In questo periodo, i capelli della futura mamma, di regola, s’infoltiscono, risultando però intrattabili e più grassi, poiché l’elevato livello di ormoni ne altera la normale crescita.

Diventa evidente la cosiddetta “linea nigra (o alba)”, una pigmentazione scura che attraversa la pancia in verticale, dovuta dagli ormoni (ebbene sì, sempre loro!) i quali stimolano una maggiore produzione di melanina. Anche altre macchie sulla pelle, così come lentiggini o nei, tendono a scurirsi, a moltiplicarsi ed ingrandirsi, tutte mutazioni che regrediranno dopo il parto. Il viso, specie fronte, zigomi, naso e contorno labbra, sarà invece interessato ad una nascita di piccole macchie altrettanto scure, chiamate maschera gravidica o cloasma.

Infine, in questa fase, specie se in adolescenza la futura mamma aveva sofferto di acne, potrebbe ripresentarsi qualche brufoletto, dovuto alla secrezione di estrogeni e progesterone con conseguente eccessiva produzione di sebo, causa di un disequilibrio della pelle.

Come cresce il bimbo?

Il piccolo continua a crescere, e lo fa velocemente, così come altrettanto celere è lo sviluppo del suo cervello e dei nervi. Comincia a percepire anche gli stimoli sensitivi. I suoi movimenti sono sempre più rapidi, anche se ancora non si avvertono completamente: la mamma, in questi giorni, sente più sensazioni, che reali movimenti, preludio a quanto avverrà nelle prossime settimane.

Se solo lo potessimo vedere…ci accorgeremmo che sorride, chiude ed apre le manine, gira i polsi, a volte stringe le labbra e può addirittura aggrottare la fronte. Sono, queste, prove di vita e vitalità, grazie alle cellule che si moltiplicano rapidamente. I suoi organi interni sono quasi del tutto formati, il piccolo cuore batte con molta velocità, e questo importante movimento può finalmente essere rilevato chiaramente dall’ecografia. Compaiono le papille gustative, si estende la sensibilità al tatto sia alle mani che ai piedini, occhi e orecchie sono sempre più evidenti, ed arriva persino a succhiarsi il pollice!

Le dimensioni del feto variano ancora: ora pesa intorno ai 10 gr, e la sua lunghezza è di circa 4,5/5 cm. E’ completamente avvolto dal sacco amniotico, nel cui interno si raccoglie il liquido protettivo, grazie al quale può difendersi dalle infezioni e attutire eventuali urti dall’esterno.

Esami e visite da fare

Se il decorso della gravidanza sin qui è stato regolare, con la dodicesima settimana si sono ultimati gli esami preliminari di routine, compresa la classica ecografia, e può essere che siano anche stati prenotati alcuni test prenatali di approfondimento, prescritti dal ginecologo per accertamenti.

Tra questi, per esempio dopo aver effettuato la translucenza nucale, per verificare eventuali sindromi cromosomiche, ed avendo avuto un esito positivo, si dovrà approfondire con l’amniocentesi, prelievo del liquido amniotico, o la villocentesi che consente, tramite il prelievo dei villi coriali, di rilevare in maniera precoce alcune anomalie di trisomia.

Nausea

Sensazione fastidiosa e che, se associata a vomito frequente, può causare anche disidratazione, perdita di peso al feto, e un rallentamento del suo sviluppo, la nausea, di per sé, non deve però spaventare. Peraltro, pur se con la dodicesima settimana, la strada dei disturbi e fastidi iniziali classici, fra cui anche la nausea, sarà in discesa, potrebbe essere che possa comunque durare ancora un po’, ma meno intensamente.

A questo punto valgono sempre le regole precedenti: mangiare poco e spesso, dando preferenza a cibi asciutti e salati, come cracker, grissini o fette biscottate, limitando il più possibile i liquidi durante i pasti. Al contrario, fuori pasto, bere, se tollerata, acqua preferibilmente gassata, più digestiva. Se possibile, dormire con un cuscino in più per tenere sollevata la testa. Non risolverà del tutto, ma…aiuta!

Infine, però, segnaliamo che, purtroppo, 1 donna su 100 soffre di una vera e propria patologia per quasi tutti i 9 mesi, chiamata iperemesi gravidica, che altro non è che una sensazione di nausea costante e molto debilitante al punto da richiedere il riposo assoluto o, addirittura, il ricovero per un certo periodo. Sarà sempre il medico a valutare.

Rischi per la gravidanza

E’ il momento di stare più tranquille sul rischio di un aborto: anche dal punto di vista psicologico, questa settimana apre un periodo più rilassante, maggiormente teso ai preparativi e alla serenità, piuttosto che alle iniziali preoccupazioni. Chiaramente questo non significa che non si debba prestare attenzione ad alcune avvisaglie che potrebbero subentrare, come sanguinamenti improvvisi o crampi addominali, ma sono eccezioni che possono, comunque, essere tenute sotto controllo.

Attenzione ad altri disturbi, senza dubbio più leggeri ma comunque fastidiosi, come capogiri, mal di testa e, nei casi più intensi, svenimenti: tutti disagi dovuti, in questo inizio di quarto mese, al sangue che continua ad aumentare il suo volume. Fortunatamente, per contro, può diminuire lo stimolo a urinare, poiché l’utero, muovendosi verso l’alto, preme meno sulla vescica.

Da non dimenticare, fra i rischi, quello delle intossicazioni alimentari, per combattere le quali è sempre obbligatorio lavare molto bene frutta e verdura e non consumare pesce o carne crudi.

I compiti del papà

Il futuro papà conserva un ruolo importantissimo, come partner amoroso ma anche attento per la sua compagna. Infatti, confidiamo in lui per mantenere i nervi saldi anche quando si presentano momenti di ansia o di fastidio, inserendolo di fatto già da subito fra la mamma e il bambino, prima ancora che nasca.

E’ fondamentale che il partner alleggerisca le mansioni della futura mamma, motivandola e mantenendola allegra e il più possibile rilassata. E’ anche importante, oltre che dolcissimo, che accarezzi il pancione, anche se ancora non è tale, per cominciare a prendere confidenza con l’affetto e le coccole che riverserà al piccolo appena nascerà, per un approccio fisico prenatale, determinante per lo sviluppo e per l’umore di tutta la famiglia.

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