In qualsiasi negozio che offre abiti per neonato sono presenti anche scarpine di varia foggia, da indossare già a partire dalla prima settimana di vita. Fintanto che il bimbo ha pochi mesi questi indumenti andrebbero considerati esclusivamente come fattori estetici: rendono più gradevole l’abitino elegante indossato durante un’occasione speciale, nulla più. Si comincia a ragionare di scarpine quando il neonato comincia a muovere i primi passi, o prima a gattonare.

Premettiamo che le scarpine per neonato non sono dotate di plantari e suole, ma sono semplicemente un accessorio di abbellimento dell’outfit, e sono chiamate scarpine da culla.

Perché non costringere il piede nelle scarpine

Fintanto che il neonato vive la sua giornata in culla, o in braccio, è meglio evitare di munirlo di scarpine, soprattutto se si tratta di modelli “da grandi”. Sono da tempo disponibili persino scarpe da neonato in stile sneakers per i neonati di pochissimi mesi, che hanno un effetto deleterio. I bimbi dovrebbero restare con il piedino nudo nei primi mesi, visto che il piede si deve sviluppare e muovere a piacimento. Se fa freddo meglio optare per una tutina che copre anche i piedi, o per i classici calzini. Le scarpe da neonato vanno utilizzate nel momento in cui il bimbo comincia a muoversi in autonomia, quindi verso i 10-12 mesi.

In questa fase della crescita, nella quale il bambino inizia a muoversi e a compiere i suoi primi passi, la scelta deve essere ben oculata, in modo da optare per un modello di scarpa che contenga bene il piedino, ma che soprattutto sia dotato di un buon plantare e riesca a mantenere ben fermo il piede.

Come scegliere la scarpa migliore

Le scarpe da neonato disponibili in commercio sono varie. Ce ne sono di ortopediche, sandaletti leggerissimi, scarponcini che salgono ben sopra la caviglia. La scelta non è così semplice, anche perché ovviamente ogni marca e ogni negozio offre la sua proposta come fosse la migliore in assoluto. Si deve sempre ragionare sul fatto che il piede del bambino deve svilupparsi in autonomia, quindi il piede nudo sta già bene e consente al neonato di camminare come preferisce. Ovviamente il contatto con un pavimento freddo, gli eventuali piccoli incidenti che portano a cadere o scivolare, le intemperie, sono tutti elementi che ci consigliano di far indossare al neonato che muove i primi passi un paio di scarpe. Queste dovranno essere comode ed elastiche: devono favorire il movimento del piede e non costringerlo in alcun modo. Via libera quindi alle calzature morbide e flessibili, con suola sottile, la cui principale funzione non è quella del sostegno, ma quella di coprire il piedino e di evitargli di strisciare a terra. Nel caso in cui il pediatra evidenzi problemi di deambulazione specifici, allora ci consiglierà anche delle scarpe ortopediche, che sono utili solo in queste situazioni. La scarpa ortopedica deve essere conforme alle indicazioni dettate dallo specialista e deve essere acquistata in strutture specializzate nella produzione di calzature ortopediche, in modo da avere la sicurezza di fare indossare al bambino un prodotto di qualità e che sia idoneo alla situazione.

Taglia, materiali, modelli

Per un bimbo il modello di scarpa, il suo stile, non è importante. Del resto la gran parte dei bambini appena può si toglie le scarpe. Prediligiamo quindi i modelli semplici da indossare e da togliere, con chiusura facilitata. Il materiale deve essere scelto in base alla stagione in cui ci si trova, più caldo nel caso in cui le passeggiate all’aperto siano un’abitudine frequente. Attorno al piedino deve essere disponibile almeno 1 cm di spazio libero, soprattutto nella parte anteriore, per favorire una corretta posizione delle dita, che devono potersi muovere liberamente. Le scarpine di seconda mano, quelle del fratello o del cuginetto maggiore, sono da evitare: all’interno il piedino avrà già dato una particolare conformazione all’imbottitura, meglio scegliere delle scarpine nuove. Il piedino all’interno delle calzature non deve essere sacrificato, ma neanche avere eccessivo spazio, quindi non compriamo scarpe più grandi per poterle utilizzare per più tempo.

Meglio tenere in casa un modello di scarpe in meno, ma assicurarci sempre che il bambino nella fase dei suoi primi passi indossi delle scarpe di buona qualità, che abbraccino bene il piede ma che non compromettano la comodità nei movimenti del bambino.