14 settimane
Siamo alla quattordicesima settimana e, dunque, all’inizio del secondo trimestre di gravidanza. Il periodo è fra i più sereni, in cui la pancia non è ancora enorme, e i malesseri sono quasi del tutto scomparsi. A breve poi, la futura mamma inizierà a sentire il miracolo che sta crescendo in lei, con tutta l’emozione che ne consegue: i primi movimenti del suo bambino!

Cosa cambia nella mamma?

Siamo entrate nel secondo trimestre e, mentre aumenta la pancia, diminuiscono, fortunatamente, disturbi e fastidi, come spossatezza, eccessiva, nausee e acidità. Durante la quattordicesima settimana, l’utero continua ad aumentare, e le dimensioni sempre più ampie esercitano una pressione sulla vescica, che stimola il bisogno di urinare con frequenza. Si consiglia attenzione in quanto, la spinta continua dell’utero sul sistema urinario, potrebbe causare la comparsa di infezioni. E’ necessario curare particolarmente l’igiene intima quotidiana, ed è altrettanto importante bere tanta acqua e limitare gli alimenti particolarmente irritanti, come caffè, cioccolato e spezie i quali, a causa del loro contenuto di sostanze acidificanti, possono irritare l’intestino e causare disturbi molto fastidiosi, fra cui anche cistiti.

Anche il seno continua ad aumentare il suo volume, e, se pure mancano ancora sei mesi alla nascita, può già produrre il colostro, un liquido sieroso, giallognolo, ricco di immunoglobuline di classe A, di grassi, carboidrati e proteine: sarà il primo nutrimento del nuovo nato, in attesa della preziosa montata lattea, che subentrerà dopo pochi giorni dal parto, e che potrà nutrirlo e proteggerlo trasmettendogli le difese immunitarie della mamma.

Pancia piccola o enorme?

Con l’inizio del secondo trimestre, la presenza del piccolo comincia a farsi più evidente e, pertanto, le rotondità aumentano il loro volume, così come il peso in generale. Attenzione, però, a non preoccuparsi se si vede una pancia enorme, e nemmeno se consideriamo ancora una pancia piccola: ogni donna, ogni futura mamma, è una persona a sé, e come tale reagisce ai periodi e alle evoluzioni in base al proprio metabolismo e ai suoi stimoli.

Un tempo, si pensava che osservando la forma della pancia in gravidanza si potesse capire il sesso del nascituro. Oggi ginecologi ed ostetriche la controllano ancora, ma per avere altre informazioni, più delicate e prettamente “mediche” come, per esempio, per comprendere la posizione del feto, in quanto una pancia particolarmente sporgente potrebbe voler dire che il piccolo si presenta in posizione podalica.

In questo periodo di solito le future mamme si concedono i primi abiti ed intimi premaman, senza necessariamente rinnovare totalmente il guardaroba, ma acquistando indumenti comodi, che non stringano e, soprattutto, che si adattino alle evoluzioni continue anche delle settimane seguenti.

Come cresce il bimbo?

Nella quattordicesima settimana, il feto, dal vertice della testa al sacro, è lungo circa 7,5 cm e il suo peso può raggiungere anche i 40 gr. La sua pelle, sottile e tanto delicata, si ricopre di uno strato sottilissimo di una sorta di peluria, il “lanugo”, che scomparirà pochi giorni dopo la nascita. Comincia a formarsi l’apparato genitale: nei maschietti la prostata, mentre nelle femmine, all’interno del bacino, si posizionano le ovaie.

Il cervello inizia a inviare stimoli ai muscoli, anche a quelli del viso, tanto che, se lo potessimo vedere, scopriremmo addirittura che fa delle buffe smorfie. Gli altri organi continuano a perfezionare le proprie funzioni, come i reni che producono l’urina, o la bile tramite il fegato. Anche l’esofago si è sviluppato e si stanno formando la trachea e la laringe nell’apparato respiratorio.

Movimenti del feto

Nuota come un pesciolino nella pancia della mamma che, però, non riesce ancora a percepirne i movimenti, date le dimensioni ridotte: gli spostamenti sono detti “cranio caudali”, in quanto coinvolgono il corpo totalmente, da un’estremità all’altra. Il liquido amniotico nel quale è immerso il feto, oltre che a cullarlo e proteggerlo, gli serve anche come nutrimento, rispecchiando ciò di cui si nutre anche la mamma che, quindi, dovrà fare ora ancor più attenzione a quello che mangia, e al fumo, ovviamente da eliminare, compreso quello passivo.

Dolori al basso ventre e alla schiena

Come abbiamo detto, l’utero sta modificando le sue dimensioni e, dunque, sia i muscoli che i legamenti devono adattarsi alle nuove misure, peraltro in continua crescita. Date le condizioni, in questo inizio di secondo trimestre, può essere frequente cominciare a sentire delle contrazioni, così come dolori alla schiena e al basso ventre.

Questi disturbi, di regola, sono abbastanza normali: le contrazioni sono sensibili ai cambiamenti dei tessuti dell’utero ma devono essere tenute sotto controllo, in quanto se regolari, continue e di intensità crescente il medico deve intervenire per approfondirne le cause. Per quanto riguarda i dolori al ventre e alla schiena, simili ai dolori mestruali, sono causati dalle stesse contrazioni dell’utero, per effetto dello stimolo dell’ormone ossitocina, che incrementa la produzione delle proteine actina e miosina le quali, riducendo le fibre muscolari, provocano tali fastidi.
Alcuni rimedi possono alleviare ma, purtroppo, non del tutto eliminare tali dolori: daranno comunque sollievo un bagno tiepido, un massaggio dolce sulla parte dolente, e molto riposo.

Esami e visite da fare

Dopo aver fatto i test e gli screening di routine nel primo trimestre, fra la quattordicesima e, al massimo, la diciottesima settimana, verrà prescritto anche l’esame chimico, fisico e microscopico delle urine, un’analisi a carico del Sistema Sanitario Nazionale.

Se il medico lo ritiene, e se già non sono stati eseguiti, possono essere effettuati due test di approfondimento per la rilevazione di patologie cromosomiche, come l’amniocentesi e la villocentesi, ed inoltre può essere utile verificare la misurazione della glicemia, in caso di un sospetto diabete gestazionale.

I compiti del papà

Due suggerimenti per il futuro papà, per stupire e rendere felice la propria compagna in dolce attesa in questo periodo, senza dubbio fra i più rilassanti di tutti i nove mesi: il primo riguarda lo shopping. Eh sì, avete proprio capito bene, pur se sappiamo che questo genere di attività non rientra proprio tra le passioni maschili…In questo momento, cioè quando la pancia della futura mamma comincia a crescere, lei ha senz’altro voglia di fare nuovi acquisti e di adattare il proprio “outfit” al suo stato. E non c’è nulla di più dolce che scegliere (e spendere!) in due, con i consigli e i complimenti del proprio compagno.

L’altro suggerimento è la proposta di un viaggio, l’ultimo in due, prima del grande evento. Approfittando di queste settimane, in cui la donna si sente in forma e non ancora troppo appesantita, una vacanza romantica, se pur breve, può rinforzare la serenità della coppia. L’aereo non è controindicato se la gravidanza è fisiologica e senza complicanze, anche sulle lunghe distanze.