18 settimane

Con la diciottesima settimana, la futura mamma entra nel quinto mese del suo emozionante percorso di gestazione. L’attesa si fa sempre più dolce, i movimenti fetali sempre più intensi, il piccolo fa percepire ogni giorno di più la sua presenza, e questo crea grande gioia e serenità, in quanto è indice che tutto procede per il meglio.

Cosa cambia nella mamma?

Se, dal punto di vista psicologico, il quinto mese inizia nel migliore dei modi, con la dolcezza della magia della vita che sta crescendo nella pancia della mamma, quest’ultima può ritrovarsi a soffrire di fragilità capillare, e potrebbe anche imbattersi in un fastidioso disturbo, le emorroidi, che possono comparire proprio durante l’attesa a causa dell’alterazione dei livelli di progesterone e dell’aumento di peso. Questi due elementi provocherebbero un rilassamento delle pareti venose, in quanto i vasi sanguigni, in questa fase, tendono a dilatarsi più facilmente.

In questi giorni, in cui il pancione diventa sempre più imponente e, se pur dolcemente, ingombrante, la donna molto spesso soffre d’insonnia, anche a causa dell’ascolto dei movimenti del feto che, inevitabilmente, senza distrazioni esterne, di notte vengono maggiormente percepiti, accompagnati anche da leggere contrazioni uterine, fortunatamente indolori. E’ facile anche che si presentino altri piccoli fastidi, come la pelle più sensibile, particolarmente secca, vertigini e capogiri, a cui bisogna prestare particolare attenzione per evitare cadute.

E’ sempre importante controllare l’alimentazione: l’aumento di peso, senza dubbio fisiologico, deve comunque rientrare nei 4/5 kg al massimo, ed è bene continuare ad evitare grassi e zuccheri eccessivi, e consumare sempre molta frutta e verdura ben lavata, per il necessario apporto di fibre.

Come cresce il bambino?

Il feto piò avere ormai raggiunto i 14 cm di lunghezza e anche fino ai 190 gr di peso, e oltre, continuando il suo percorso di rapida crescita, con le piccole ma già formate ossa che si stanno indurendo, mentre i polpastrelli delle dita delle mani e dei piedi sono completi, al punto che, se pure in via di sviluppo, possiede già la sua serie di impronte digitali. Anche le papille gustative sono formate, tanto che riuscirebbe a distinguere il gusto dolce dall’amaro. Il suo cuoricino pompa tra i 25 e i 30 litri di sangue al giorno ed è proprio da questa diciottesima settimana che iniziano a funzionare i reni.

Il suo udito è sempre più sensibile, ed arriva ad interferire anche nei suoi movimenti, poiché ai rumori forti e fastidiosi, reagisce scalciando e puntando i piedini contro la pancia della mamma. Anche gli altri sensi sono sempre più sviluppati, perché il cervello si sta impratichendo a inviare segnali anche all’olfatto e al tatto, e presto sarà la volta della vista.

Movimenti Fetali

Come abbiamo detto, a partire da questo periodo, i movimenti fetali diventano molto più percepibili, non solo all’interno del pancione, ma addirittura visibili da fuori, con quelle piccole e veloci protuberanze che spingono, facendo avvertire sempre più la presenza del piccolo. Sensibile a suoni e rumori, una buona forma di rilassamento, per mamma e bambino, può essere quella, appena possibile, dell’ascolto di un po’ di musica, che contribuirà a calmare i suoi spostamenti.

In caso di una gravidanza gemellare, una sottile membrana trasparente separa i due feti che, pur in presenza di questa divisione, e nonostante i loro occhi siano ancora chiusi, sono già in grado di percepirsi e toccarsi a vicenda, quasi alla ricerca l’uno dell’altro, in un primo abbraccio bellissimo. In questo caso, naturalmente, i movimenti saranno senza dubbio più frequenti, e la mamma dovrà davvero cercare ogni trucco per rilassarsi un po’…

Dolori

I cambiamenti che avvengono nel sistema cardiovascolare della mamma in dolce attesa a partire dalla diciottesima settimana, e nel corso del secondo trimestre, possono portare ad un abbassamento della pressione arteriosa, che, a sua volta, può causare alcuni disturbi, come vertigini e svenimenti, oltre a provocare mal di testa e cefalea.

Inoltre, in questo periodo, l’ormone relaxina continua nella sua opera di rilassamento delle articolazioni e dei muscoli dell’addome e dell’area pelvica, e questa azione può comportare dei dolori al basso ventre, più o meno intensi, per i quali deve sempre essere interpellato il medico curante.

Esami e visite da fare

Da questa settimana, il ginecologo può ascoltare il battito cardiaco del piccolo con un normale stetoscopio, e viene dunque superata la necessità dell’ecografia Doppler. In compenso, il feto è ora abbastanza formato da poter essere controllato con un’ecografia transaddominale, che è l’esame ideale per valutare e misurare testa, addome, colonna vertebrale e arti. Naturalmente, durante tale screening, sarà possibile anche verificare lo stato di salute generale del bambino, e soprattutto il suo sviluppo, oltre ad individuare qualsiasi anomalia strutturale, nonché la posizione della placenta e, se ancora non era stato possibile, il suo sesso.

Durante questa settimana, potrebbe venire consigliato il test dell’alfa-fetoproteina (AFP), conosciuto anche come screening del siero materno, che misura, appunto, i livelli di questa proteina nel sangue della donna, consentendo di valutare che il feto non abbia disturbi genetici. Inoltre, almeno fino alla metà del quinto mese, è possibile eseguire un esame che analizza la glicemia, chiamato “Minicurva da carico di glucosio”, che consiste nel dosaggio della glicemia in un primo step a digiuno e il secondo, trascorsa circa un’ora, dopo aver assunto una soluzione di 75 g di glucosio.

L’ecografia alla 18esima settimana

I compiti del papà

Abbiamo appurato che, durante la diciottesima settimana, il bambino percepisce in maniera già nitida suoni e rumore che provengono dall’esterno. È un’ottima occasione, dunque, anche per il futuro papà, per iniziare a fargli sentire la sua presenza, “parlandogli”, o meglio sussurrando, attraverso il pancione della sua compagna, in modo da fargli diventare familiare anche la sua voce, oltre a quella della mamma.

Addirittura, in un coinvolgimento emotivo per tutti e tre, potrebbe provare a leggere un libro, sdraiandosi di fianco alla futura mamma che si rilasserà allo stesso modo del piccolo, ascoltando quanto di bello ha loro da dire l’uomo di casa. Magari la prima fiaba può iniziare proprio ora, dedicando qualche minuto della serata in un rito dolce e piacevole che può diventare quotidiano, e che senza dubbio favorisce la serenità della donna in attesa e crea nel nascituro una familiarità ed un’intimità speciale.