Spesso mi chiedo, leggendo i quotidiani, perché con tutto quello che c’è da fare per la salvaguardia del pianeta, si spendono migliaia di dollari/euro per imprese di cui faremmo volentieri a meno!
Decine di milioni di persone hanno visto in diretta tv il lancio spettacolare con il paracadute dell’austriaco Felix Baumgartner, che per la prima volta ha superato la barriera del suono lanciandosi da 39 mila metri in caduta libera. Raggiunta la quota prevista, (36 mila metri) a bordo di una capsula studiata e costruita per l’esperienza egli è andato oltre sfidando se stesso e le leggi della fisica.
In Austria, le reazioni sono state particolarmente orgogliose. Il Presidente, Heinz Fischer, ha postato questo messaggio su Facebook: “Mi congratulo vivamente con Felix Baumgartner per il suo grande successo che è stato raggiunto con il coraggio e la perseveranza e lo distingue e lo porta all’attenzione del mondo.”
Jesus Diaz, che ha seguito l’evento in diretta per il sito di tecnologia Gizmodo, ha scritto che ha “gridato” quando Felix si è lanciato… L’astronauta ha superato parecchi record mondiali con questa prova ed è pure sopravvissuto.  (Accidenti che fortuna…)
Alcuni lo hanno paragonato a Neil Armstrong , il primo uomo  che ha camminato sulla luna, dicendo che  Baumgartner serve da  ispirazione per le prossime generazioni di pionieri dello spazio. Non sono certo mancate le critiche, molti scienziati hanno trovato inutile e superflua la prova, contestandone l’utilità scientifica.
L’ex astronauta della NASA Leroy Chio, ha commentato che le tecnologie avanzate sviluppate per creare la tuta pressurizzata utilizzata da Baumgartner, saranno inserite in tutti i capi di abbigliamento delle prossime missioni spaziali.
Parlando in diretta dalla Cnn, ha espresso apprezzamento per il miglioramento della tecnologia telemetrica, dei sensori, e soprattutto per la metodologia applicata alla forma di comunicazione, che non si è mai interrotta se non per pochi attimi a metà del lancio.
Dal momento della preparazione fino all’atterraggio, il pilota non è mai stato lasciato solo, tecnici, scienziati, colleghi, lo hanno sostenuto e aiutato, la sala controlli era in fermento, discussioni tecniche avvenivano fra i presenti, i controlli dalla base a terra collegata con la capsula in costante aggiornamento, chi ha seguito con particolare attenzione, sicuramente non è riuscito ad afferrare il senso dei dettagli tecnici (tranne chi ha competenze specifiche). Io sono stata fra quelle che incollata allo schermo ho, con molta attenzione assorbito tutto l’evento.
Bene, sono a favore della scienza, delle scoperte e di tutto ciò che può portare beneficio alla terra e sono convinta, profondamente che bisognerebbe stanziare molto più denaro a favore della ricerca, ma…sulla Terra!
Qualcuno di voi ha intenzione di diventare Marziano a breve termine? Informatemi, magari ci facciamo un giretto insieme, se è gratis!