Salute in Gravidanza

Perdite marroni in gravidanza

perdite marroni in gravidanza

Avere delle perdite marroni in gravidanza non è un evento troppo raro. Può succedere infatti che si presentano a causa dell’impianto, oppure potrebbero esserci anche delle cause più gravi. Per questo motivo quando si presentano è bene rivolgersi al ginecologo per un consulto.

In base a quando si presentano, se sono accompagnate o meno da dolori e la quantità del sangue, cambia ovviamente la situazione. In questo articolo cerco di offrirvi una prospettiva il più ampia possibile, in modo che possiate poi approfondire con il vostro medico.

Cosa sono le perdite marroni in gravidanza

Cerchiamo di capire cosa sono queste perdite marroni in gravidanza e quali sono le possibili cause.

All’inizio avere delle piccole perdite marroni in gravidanza è abbastanza comune. Non si tratta di mestruazioni, ma spesso del vecchio sangue rimasto nell’utero. Il feto sta crescendo e si sviluppa e non gli serve più il sangue che all’inizio veniva prodotto con lo scopo di proteggerlo. Ecco che la cervice inizia ad espellerlo sotto forma di piccole perdite marroni. Si tratta di un sintomo piuttosto comune all’inizio della gravidanza, come per esempio durante la 5 o 6 settimana.

Altre volte invece le perdite marroni si presentano dopo il rapporto sessuale, oppure dopo un’ecografia vaginale. Succede perché si irrita il collo dell’utero e questo può portare a una piccola perdita anche per due giorni, però non c’è da preoccuparsi.

La causa più comune alla 4 settimana di gravidanza è la perdita da impianto. Cioè il momento in cui l’ovulo è stato fecondato e si impianta all’interno della cavità uterina. E’ tra i sintomi più diffusi e non è accompagnata da dolori.

Se invece le perdite non sono marroni ma sono molto più vicine al rosa come colore, potrebbe essere che si tratta di perdite ematiche provocate dalla dilatazione del collo uterino. Anche in questo caso però è bene valutare la situazione con il ginecologo.

Perdite marroni in gravidanza: quando preoccuparsi

Quando preoccuparsi delle perdite marroni in gravidanza? Vi sono alcune cause scatenanti che non vanno prese alla leggera e anzi, delle volte occorre andare immediatamente dal ginecologo o al pronto soccorso.

Le perdite marroni devono mettere in allarme la futura mamma quando sono continue e/o accompagnate da dolori. Perdite abbondanti possono infatti essere il segnale di una minaccia di aborto, di un aborto spontaneo o di una gravidanza extrauterina.

Abbondanti perdite marroni per esempio si presentano nel caso di una gravidanza molare, cioè quando l’embrione non cresce bene ed ecco che iniziano già a presentarsi delle anomalie nella formazione della placenta.

Nel caso di una gravidanza extrauterina invece, è bene intervenire immediatamente per rimuovere l’ovulo. E’ importante interrompere subito la gravidanza, altrimenti è la donna stessa a rischiare la vita. L’ovulo infatti non si sta sviluppano nel posto giusto ma in una sede differente.

Le più pericolose perdite marroni si presentano nel secondo e nel terzo trimestre, perché potrebbe esserci un problema nella crescita del feto. Oppure una minaccia di parto prematuro. Quando si presentano in questa fase occorre rivolgersi immediatamente al ginecologo.

Ovviamente non è mai il caso di perdere il controllo perché prima è bene capire qual è la causa. Alcune volte infatti non si tratta di niente di grave ed è possibile gestire la situazione. Occorre però andare subito in ospedale in modo tale da ricevere l’assistenza sanitaria necessaria.

Perdite marroni e minaccia d’aborto

Dedichiamo un paragrafo a questo argomento. Le perdite di sangue in caso di minaccia d’aborto possono essere più o meno abbondanti, alcune volte accompagnati da dolori nella zona renale o al basso ventre. E’ vero però allo stesso tempo che una minaccia d’aborto può presentarsi anche senza il sanguinamento e senza dolori.

Quanto durano

La durata delle perdite marroni in gravidanza è piuttosto relativa e cambia in base alla causa. Se si tratta di perdite da impianto, di solito si vedono poche gocce per uno o due giorni al massimo, all’incirca 4 settimane dopo il probabile concepimento. Sono davvero rari i casi in cui possono essere scambiati per mestruazioni.

C’è da fare attenzione se il sanguinamento dura di più, perché potrebbero essere altre le cause. Potrebbe trattarsi di infezioni che colpiscono la cervice, oppure di una gravidanza extrauterina o una minaccia d’aborto. Perciò è importante far attenzione alla durata del sangue e se si fa più intenso. Serve in questo caso prendere le giuste precauzioni e rivolgersi al medico.

Rimedi

Non vi sono dei rimedi per le perdite marroni in gravidanza, per il semplice fatto che può avere una causa innocua come nel caso delle perdite da impianto oppure una infiammazione della cervice dopo un rapporto sessuale o una visita ginecologica. In questo caso non sono pericolose e le perdite finiscono da sole.

Se invece si presentano abbondanti, grumose, con sintomi come per esempio i dolori ai reni o alle ovaie, sono maleodoranti, accompagnate da mal di pancia etc. l’unica cosa da fare è rivolgersi immediatamente al medico in modo tale che, dopo una visita approfondita, possa individuare la causa e agire di conseguenza.

Sicuramente occorre sempre far attenzione alla durata di queste perdite e se sono più o meno abbondanti, così come la consistenza. In questo modo potete riferire nel dettaglio i sintomi al medico e sarà proprio lui a fare tutte quante le considerazioni del caso, portandomi in caso di bisogno ad eseguire delle visite più o meno approfondite.

Conclusioni

Le perdite marroni se non abbondanti rappresentano di solito una infiammazione della cervice, possono essere le false mestruazioni oppure la perdita da impianto. Non sono preoccupanti ma, se avete dei dubbi e volete stare tranquille, chiamate il ginecologo in modo che possa valutare in base al vostro caso la situazione.

Le perdite marroni e abbondanti, accompagnate da dolori e soprattutto durante il secondo e il terzo trimestre, richiedono l’immediato intervento medico perché possono indicare che c’è qualcosa che non va nel normale svolgimento della gravidanza.

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