Il mondo nascosto – Adriana Angoletta

Avete voglia di capire come affrontare al meglio la vostra vita? Avete il desiderio o sentite il bisogno di comprendere i  meccanismi, a volte misteriosi, che si celano dietro gli eventi?

Allora leggete questo libro.

No, non fraintendetemi non si tratta del libro delle soluzioni, nemmeno di quello delle spiegazioni impossibili, non si tratta di un manuale di filosofia e neppure di un trattato scientifico né tantomeno religioso, si tratta semplicemente del libro che racconta la vita di qualcuno.

Una vita come le altre più o meno. Una vita di una donna normale come puoi essere tu, come posso essere io, come può essere la tua vicina di casa.

Una vita che non ha nulla di speciale ma che è essa stessa speciale e per questo unica e meritevole di attenzione.

Nel suo “Il mondo nascosto” Adriana Angoletta riesce a tenere incollato il lettore alle pagine del suo libro raccontando la vita di Mariasol, la protagonista. Le sue vicende iniziano con un evento che senza ipocrisia alcuna viene visto sotto il punto di vista della madre che resta sola: il matrimonio del figlio e la partenza per motivi di studio della figlia.

Finalmente una donna si mette a nudo ed ammette che il dispiacere (ma è riduttivo chiamarlo così) nel restare sola è più grande della gioia per i lieti eventi dei due figli.

Da qui inizia l’avventura, da qui la nostra amica Mariasol (perché quando ci si affeziona ad un libro di diventa amici del protagonista) si racconta, rendendoci partecipi della SUA vita che evolve nei migliori dei modi, rendendola la donna che ha sempre desiderato essere.

La vediamo nei suoi tanti ruoli: di madre, di nipote, di moglie, di amica, di socia, e poi ancora di nonna. E la vediamo addentrarsi nei boschi, ossia in quei “luoghi -stati” nei quali tutti prima o poi ci addentriamo, con il ruolo di accompagnatori e con quello di accompagnati e forse il succo sta proprio li: nel sapere essere un buon accompagnatore e nell’avere un buon accompagnatore.

Il libro è pieno di sentimenti che trasudano dalle pagine: delusione, solitudine, dubbio, rimorso, dolcezza, tristezza, amore, compassione, felicità, soddisfazione. Sentimenti veri, quelli che si provano realmente anche nei confronti dei figli ma che raramente vengono raccontati o ammessi.

Le vicende che si susseguono sono tante esattamente come sono tante le vicende che si susseguono nelle vite di ognuno di noi, sono raccontante in modo molto coinvolgente e da tutte si può trarre un insegnamento, un consiglio.

La morale che ho tratto da questo libro è che la vita va davvero vissuta a pieno, la vita va colta, ogni suo evento è un’occasione che va presa e sfruttata, la vita ci riserva sempre qualcosa di inaspettato nel bene e nel male, ed occorre sapere prendere le cose dal verso giusto, saperle accettare e gestire.

Non so se tutto è scritto, a volte mi piace pensarlo, ma so che tutto si può scrivere e so di certo, ed il libro me ne da ragione, che “non si può impedire alla primavera di arrivare”

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