15 settimane

Siamo ormai entrati, di diritto, nel secondo trimestre di gravidanza, senza dubbio uno dei più tranquilli ed appaganti, con i fastidi iniziali praticamente scomparsi, e la dolcezza della pancia che, pur se ancora piccola, comincia ad arrotondarsi, segno evidente dello sviluppo e della formazione del bimbo, sempre più completo. La futura mamma, ora, è più serena. E l’attesa, altrettanto.

Cosa cambia nella mamma?

Nella quindicesima settimana, il corpo della donna è ormai abituato alla presenza del piccolino, che cresce visibilmente, al punto che il primo abbozzo di “pancione” comincia a fare capolino sotto i vestiti. Il peso della futura mamma, in questa fase, aumenta di circa 2 o 3 chili, e queste rotondità regalano, di fatto, una luce inconfondibile, che la rendono splendente. Una buona abitudine è comunque quella di pesarsi ogni settimana, per tenere sotto controllo l’aumento e non eccedere con alimenti grassi o troppo zuccherini.

Inaspettatamente, potrebbe capitare di sentirsi instabile nel camminare, di perdere, cioè, l’equilibrio e, a volte, addirittura d’inciampare. Non bisogna temere, poiché tale sensazione, del tutto naturale in questo periodo, è dovuta alla crescita della pancia e alla conseguente ricerca del corpo di cercare un nuovo centro di gravità. Passerà presto, quando, cioè, l’equilibrio si abituerà alla presenza del piacevole tesoro che la donna porta in grembo. Possono verificarsi episodi frequenti di epistassi (sangue dal naso): anche in questo caso, non bisogna spaventarsi, in quanto si tratta di una maggiore fragilità delle mucose dovute agli ormoni della gravidanza, in particolare al progesterone. Quando succede, si può ricorrere, dopo aver stretto con due dita le narici, a delle applicazioni di ghiaccio sulla fronte e, terminato il flusso, applicare una piccola dose di pomata emostatica. E’ bene sapere che Il cuore della mamma, in questo inizio di secondo trimestre, pompa il 20% di sangue in più, al fine di rifornire d’ossigeno il feto.

Come cresce il bambino?

Il piccolo comincia a percepire la luce, anche se le sue palpebre sono ancora chiuse, e i suoni esterni, oltre a sentire il battito cardiaco della mamma, attraverso il liquido amniotico, che funge da trasmettitore per tutto ciò che avviene al di fuori del suo guscio. Non solo: continuano gli “allenamenti” dei muscoli del viso, cambiando continuamente espressione e, addirittura, iniziando proprio in questo periodo quello che sarà uno dei suoi movimenti preferiti per mesi e mesi: succhiarsi il pollice! Proseguono anche le sperimentazioni di deglutizione e suzione, che funzioneranno a pieno regime una volta venuto alla luce.

Braccia e gambe si stanno definendo nella loro lunghezza, iniziando anche a muoversi in maniera sempre più frequente. In questa 15° settimana il peso del feto è all’incirca di 70 grammi e, dal vertice della testa al sacro, è lungo intorno ai 10 cm. La sua pelle è talmente sottile che si possono individuare i vasi sanguigni. Si sviluppano anche capelli, ciglia e sopracciglia.

L’ecografia

Dolori e pancia piccola

Il periodo, anche dal punto di vista di fastidi e dolori, è senza dubbio fra i migliori: la futura mamma potrebbe accusare una particolare stanchezza e avere, spesso, rigurgiti e mal di stomaco. In generale, però, bisogna ammettere che li benessere prende il sopravvento: nella 15° settimana di gravidanza, i dolori al basso ventre ed i sintomi del primo trimestre, specie al mattino, sono praticamente scomparsi, e si sta per entrare nella fase di maggiore benessere di tutta la gravidanza. Naturalmente, in caso, invece, di anomale persistenze, è sempre d’obbligo informare il medico.

Alcune donne accusano preoccupazioni o, ancor peggio, tristezze in quanto si ritrovano ancora una pancia piccola: niente paura, l’aumento è soggettivo e, a meno che durante l’ecografia o da altri esami, non si evidenzino particolari problemi, il piccolo sta comunque crescendo come deve, e la mamma si nutre in maniera corretta, senza strafare. In ogni caso, è bene avere sempre cura della pelle del ventre, massaggiandola anche con una buona crema antismagliature mattino e sera, per renderla più morbida ed elastica, e prepararla ad aumentare…

Esami e visite da fare

Dopo i primi controlli di routine nelle precedenti settimane, in questa settimana è possibile ripetere l’esame delle urine e del sangue, a cui, proprio a partire dalla quindicesima, il medico può abbinare un test di screening del sangue materno, per scongiurare eventuali difetti del tubo neurale. L’esame, chiamato test dell’alfafetoproteina, può individuare anche la sindrome di Down.

In caso di un’età della futura mamma superiore ai 35 anni, il ginecologo potrebbe consigliare anche l’amniocentesi, per analizzare alcuni parametri e capire se il feto che sta crescendo presenta delle anomalie genetiche.

Nella gravidanza gemellare

Se già con la prima ecografia, intorno all’ottava settimana, è stata evidenziata una gravidanza gemellare, sarà cura della mamma e del ginecologo monitorarla in maniera più frequente, senza
particolari preoccupazioni ma, se è vero che due gemelli comportano una gioia inaspettata, è altrettanto realistico pensare che debbano essere maggiormente seguiti e controllati. Aspettando più di un feto, può aumentare la possibilità di un parto prematuro, perché l’utero non riesce a conquistare abbastanza spazio per ospitare due gemelli.

Ricordiamo comunque che per la gestante in gravidanza gemellare è inevitabile un aumento di peso maggiore, e sono più invadenti disturbi come nausea, varici, smagliature, mancanza di fiato E’ anche più frequente l’ipertensione arteriosa, da tenere dunque sotto controllo.

I compiti del papà

Una delle abitudini più serene e piacevoli, ad iniziare proprio dalle quindicesima settimana, è quella di “parlare” al proprio bimbo che sta crescendo: non solo la mamma, ma anche il papà deve abituarsi a farlo, sussurrando dolcemente e appoggiando la mano sul ventre della compagna. Per l’uomo, infatti, la paternità durante la gravidanza passa attraverso il suo corpo, ed è fondamentale che si senta partecipe, non escluso in quello che potrebbe sembrare un rapporto a due fra mamma e bambino.

Adesso è anche importante che il futuro papà continui a manifestare il suo desiderio, considerando la partner ancora più attraente e dolce di prima: è un ottimo metodo per infondere un senso di sicurezza e rinsaldare la coppia, soprattutto pensando che, dopo il parto, sarà più difficile trovare momenti d’intimità.