22 settimane

In questa 22esima settimana la futura mamma entra nel sesto mese di attesa, nel pieno della gravidanza, superando la metà del percorso per arrivare al parto. In genere, il secondo trimestre è considerato il periodo migliore, più tranquillo e con meno disturbi, e inoltre, per chi l’ha voluto, ora già si sa il sesso del nascituro, quindi prende forma sempre più il dolce pensiero del maschietto o della femminuccia, e come saranno i suoi connotati.

Cosa cambia nella mamma?

Il pancione in questa fase è senza dubbio evidente, anche se, tutto sommato, non ancora così pesante da essere in un certo senso “scomodo”: e, a proposito di peso, dall’inizio della gravidanza, la gestante potrebbe già essere aumentata di 6/7 kg, una misura lecita ma che deve comunque sempre essere tenuta sotto controllo, per non diventare eccessiva. Si stima che la donna incinta dovrebbe stabilizzare il proprio aumento intorno a 225 gr alla settimana, dopo la ventesima, per una gravidanza ottimale.

Durante questo periodo, l’utero si trova indicativamente 2 cm sopra l’ombelico. Curiosamente, potrebbe capitare di dover cambiare la taglia delle calzature, in quanto i piedi, a causa dell’ormone relaxina, presentano una leggera espansione, come in genere tutte le ossa, dovuta da un allentamento di articolazioni e legamenti. Sarà quindi necessario acquistare scarpe un numero più grandi, peraltro in virtù anche di un certo gonfiore abbastanza costante in questi mesi e di edemi, cioè accumuli di liquidi negli spazi interstiziali dell’organismo.

Dolori pancia e basso ventre

Pur se la gravidanza procede serenamente, senza particolari problemi o disturbi per la mamma, potrebbe capitare, proprio intorno alla ventiduesima settimana, di avvertire delle specie di crampi, dei dolori intensi di pancia e al basso ventre: si tratterebbe, quasi certamente, delle cosiddette “contrazioni di Braxton Hicks”, con le quali l’utero, in un certo senso, si allena per prepararsi al parto. Si tratta di dolori piuttosto improvvisi, recepiti come un indurimento della pancia per qualche secondo, massimo un minuto, soprattutto nei momenti di maggiore attività fisica, o durante i movimenti del feto.

In ogni caso, quando dovessero presentarsi disturbi simili, anche se non necessariamente riportabili a questo genere di contrazione, bisogna avere l’accortezza di rilassarsi subito, possibilmente distendendosi, cambiando comunque posizione, bere molta acqua e, potendo, immergersi in un bagno caldo. Se i dolori dovessero persistere, o diventare più frequenti o ritmici, sarà senz’altro meglio informare subito il ginecologo.

Come cresce il bambino?

Diciamoci la verità: nel preciso istante in cui la mamma si rende conto di essere rimasta incinta, comincia a fantasticare su come sarà il suo bambino, il sorriso, il colore degli occhi: ebbene, è proprio in questa ventiduesima settimana che l’iride sta per definirsi e i suoi occhi, ad ora ancora chiusi, acquisteranno il colore e la tonalità che, finalmente, potremo vedere alla nascita, anche se, dopo qualche mese, potrebbero modificarsi, e persino parecchio.

Il feto continua a muoversi, a fare piroette e, con l’aumento delle sue misure, i calcetti si fanno sentire sempre più intensamente: ora è lungo circa 27/28 centimetri, per almeno 380 grammi di peso. La ventiduesima settimana, per lo sviluppo dei suoi organi sensoriali, può rappresentare una fase determinante, perché tutti i suoi sensi stanno terminando il loro sviluppo, soprattutto il tatto, nettamente migliorato in queste giornate, grazie alla maturazione delle terminazioni nervose, unitamente alla crescita del cervello. La sua pelle è invece ancora rugosa, in quanto la produzione del grasso sottocutaneo è solo all’inizio, mentre risulta ancora ricoperto dalla vernice caseosa che lo protegge dal liquido amniotico.

Movimenti del feto

Due sono le attività primarie del feto, in questo inizio del sesto mese: muoversi e dormire. E se le ore di sveglia, più o meno, sono soltanto 4 al giorno, risultano comunque sufficienti per assicurare continue “nuotate” nella sua piscina di liquido amniotico, nonché capriole e calcetti, così come leggere spinte con i piedini verso le pareti del pancione, con movimenti che si fanno intensi e molto percepibili proprio a partire da questa ventiduesima settimana.

La mamma ne è rassicurata, anche se a volte sono talmente esuberanti da impedirle il giusto riposo: rappresentano comunque la prova più tangibile e vivace del buono stato del feto. In parte, poi, i movimenti fetali possono addirittura predire quello che sarà il carattere del piccolo, considerando che alcuni sono più agitati, e altri più tranquilli, temperamenti che si rispecchieranno in una sorta di continuità tra i comportamenti del bebè nel grembo materno e quelli del bambino durante la sua prima infanzia, fermo restando una logica di variabilità ambientale e genetica.

L’ecografia

Nella gravidanza gemellare

Se la gravidanza fosse gemellare, oltre a raddoppiare gioie e desideri, ma anche ansie e timori, la gestante potrebbe risentire di dolori, crampi più frequenti e contrazioni, più o meno da questa settimana e sino al parto, in quanto la parete dell’utero è sottoposta a una tensione maggiore, essendo due (o magari anche di più!) gli “inquilini” al suo interno!

E’ anche bene sapere che risulta normale che i gemelli pesino, in proporzione, meno di un bambino solo, sia durante la gravidanza che al momento del parto, perché essendo almeno in due devono comunque dividersi il nutrimento fornito dalla mamma. Indicativamente, ogni gemello pesa in media circa il 27% in meno di un feto singolo, e può addirittura esserci una differenza tra fratelli, anche piuttosto rilevante.

I compiti del papà

Se non l’avesse ancora fatto, è intorno a questa ventiduesima settimana che il papà può affrontare l’argomento dei corsi pre-parto con la sua compagna. E’ un modo coinvolgente ed intimo per affrontare insieme i primi impegni legati alla futura presenza del bambino, ed è anche un piacevole impegno, anche se non obbligatorio, ma che, se ben progettato, può portare informazioni molto importanti per entrambi i protagonisti della futura coppia di genitori. Il corso, in genere, si può prenotare alla fine del terzo/quarto mese, e si svolge a partire dalla 27° o 28° settimana di gravidanza.

Inoltre, per compiacere la compagna, ma anche per un senso pratico familiare, il prossimo padre può aiutare o, meglio ancora, suggerire di cominciare a valutare insieme i vari modelli e brand di culle, fasciatoi, carrozzine, e di tutto ciò che può servire, preparandosi al cambiamento che avverrà presto in famiglia, e per cominciare a riempire la casa anche dal punto di vista pratico, oltre che emotivo…