La nascita di un figlio è tra i momenti più belli ed emozionanti della vita di una donna. Ma, durante i 9 lunghi mesi in cui una piccolissima creatura si forma nel grembo, il corpo cambia adattandosi ad ospitare il bebè. Non solo, si è più soggette a sbalzi di umore influenzate dall’azione degli ormoni.

Insomma, durante il periodo gravidanza, ogni futura mamma nota dei cambiamenti fisici ed emotivi. Vediamo quali.

I cambiamenti del corpo

Ogni donna in 9 mesi di gravidanza vede piano piano il proprio corpo cambiare. In primis  il seno diventa più sensibile e grande, i capezzoli più scuri; si avverte un senso di stanchezza, compaiono smagliature, vene varicose e talvolta emorroidi; nei primi mesi nausee e voglie fanno la loro comparsa modificando anche il senso dell’olfatto tanto da non riuscire a tollerare alcuni odori; l’alimentazione varia, dato che bisogna assumere più fibre, vitamine, sali minerali ed evitare cibi grassi, fritti, alcolici, piccanti; il ventre, man mano che il feto si forma, cresce come i kg che aumentano e i piedi si gonfiano.

Poi gli ormoni iniziano a farla da padrona, scatenando sbalzi umorali e instabilità emotiva: ci si commuove facilmente (la lacrima facile è sempre dietro l’angolo!), si passa improvvisamente da un senso di felicità e soddisfazione ad ansia, tristezza. Sensazioni più che normali, che si stabilizzeranno dopo la nascita del bambino.

Quando la gravidanza ti fa più bella

Ma, nonostante questi cambiamenti radicali, ogni donna diventa più bella, più sensuale, più formosa, ci si appropria della propria femminilità, si diventa più radiose e smaglianti. Perché? Con un’alimentazione sana e bilanciata a trarne beneficio sarà anche la pelle, oltre che il fisico (specie chi è particolarmente attenta alla linea terrà ben conto delle kcal che sta mangiando, senza ovviamente sottovalutare di dover nutrire il feto in grembo); si riacquista fiducia e ciò fa sì che la donna appaia ancora più sicura di sé, pronta a difendere e preservare l’incolumità della creatura che cresce, mese dopo mese, nella pancia.

Poi, avvertendo i primi calci, segno vitale di chi quasi freme per venire al mondo, accarezzando con amorevole gesto la pancia, si tende a sorridere di più. E, infine, arriva il momento tanto atteso: il bambino “scende” lungo il ventre materno, la pancia si abbassa visibilmente e la testolina inizia a premere sul bacino; le contrazioni iniziano ad essere sempre più frequenti; il collo dell’utero dapprima si accorcia e poi lentamente si dilata; si hanno delle piccole perdite ematiche e alla fine l’espulsione del tappo di muco dalla cervice uterina. Se il bebè è in posizione cefalica, si procederà con un parto naturale; altrimenti sarà necessario ricorrere al cesareo con una piccola incisione sulla parete addominale e anteriore dell’utero per estrarre il nascituro dal ventre materno. Il primo vagito “segnerà” la venuta al mondo di una nuova creatura, che renderà felici e contenti mamma e papà tra nottatacce, poppate e occhiaie. Ma davanti al “magnetico” sorriso di un figlio sarà valsa la pena sopportare tanti cambiamenti!