Sessualità

Sarcasmo: Il morso che fa male alla coppia

Oh Dio, eccola. È un piatto che non mando giù. La lingua di vipera non la digerisco» esclama Benedetto prima di allontanarsi, esasperato dalle stoccate di Beatrice. Succede nella commedia di Shakespeare, Molto rumore per nulla. Il sarcasmo ci piace proprio: è un’arma sottile, sofisticata e ci fa sentire incredibilmente sagaci. Il problema è che si tratta di un’arma a doppio taglio. La forte reazione di Benedetto, infatti, non è soltanto una trovata drammaturgica: fate attenzione agli affondi sarcastici, perché possono allontanare il partner

«Tutti vogliamo una compagnia arguta, ma il sarcasmo può sabotare una relazione» dice lo psicologo John Gottman. 

Per prima cosa, cerchiamo di capire perché è così deleterio. 

«Il genio del sarcasmo sta nel suo aspetto tagliente. Una volta capito questo, non vi sarà difficile immaginare come i commenti sarcastici possano non essere tanto innocenti» dice il Dottor Klayne I. Rasmussen, specializzato in terapia di coppia. «Le parole mordaci avvolte in un soffice involucro umoristico possono ferire profondamente. Il destinatario di questi commenti finisce col chiedersi se il partner dicesse sul serio, e generalmente conclude che era proprio così». 

«Il sarcasmo è una forma di comunicazione ironica comunemente usata per esprimere una critica. Sia che si stia “scherzando”, sia che l’intento sia effettivamente quello di criticare, c’è sempre una vittima» spiega la psicoterapeuta Valerie Dauphin. «Inoltre è una forma di critica che solitamente è accompagnata da atteggiamenti particolarmente negativi quale disapprovazione, disprezzo e derisione». 

Orribile, vero? Il problema del sarcasmo è che lascia troppo spazio a fraintendimenti, come dimostrano vari studi. Poiché nasce come una forma di autodifesa, non può portare nulla di costruttivo ed è particolarmente dannoso durante una discussione, soprattutto se siamo noi donne ad utilizzarlo. Nonostante sia stato per anni considerato come un mezzo di comunicazione prettamente maschile, infatti, gli uomini sono particolarmente sensibili al sarcasmo. 

«Se capita di litigare, difendi il tuo punto di vista in modo leale. Evita i commenti sarcastici, non interromperlo e non umiliarlo» scrive la psicologa Leatia Stemmet su Cosmopolitan. Soprattutto se è una persona orgogliosa, il vostro lui non tollererà il sarcasmo durante un litigio. Ovviamente questo vale anche per noi fanciulle. Per quanto mi riguarda, ad esempio, essendo l’orgoglio il mio tallone d’Achille, un commento sarcastico quando mi trovo in una situazione di vulnerabilità o nervosismo può avere effetti disastrosi.

Attenzione anche a non confondere il sarcasmo con l’ironia. «C’è un’enorme differenza tra i due» spiega la Dottoressa Dauphin. «Si può usare l’ironia inconsciamente e senza volere. Il sarcasmo, invece, deve essere conscio ed intenzionale». 

In altre parole, abbiamo sempre una scelta. 

«La tendenza a parlare senza pensare emerge in diversi modi: sarcasmo, derisione, correzioni o semplicemente dicendo qualcosa di assolutamente non richiesto in maniera antipatica» scrivono Richard e Kris Carlson nel libro Don’t sweat the small stuff in love. «La soluzione è semplice e apparentemente ovvia, eppure è qualcosa che dimentichiamo spesso: È molto importante concedersi un breve momento di pausa dopo che il nostro partner ha finito di parlare, in modo da poter a nostra volta pensare prima di aprir bocca». Questo non significa misurare costantemente le parole, ma semplicemente avere un minimo di accortezza.

Sia ben chiaro che nulla di tutto ciò significa che dobbiate eliminare i toni scherzosi dalla vostra comunicazione di coppia, anzi! 

«Non tutto il sarcasmo ha l’effetto di ridicolizzare le persone» chiarifica la Dottoressa Dauphin. «Il punzecchiarsi a vicenda è un esempio di sarcasmo positivo, che al contrario del sarcasmo di critica, aumenta l’intimità della coppia». 

Si tratta dunque di fare una distinzione tra le due cose e concedersi un momento di riflessione e autocritica. Non è facile, ma vale sicuramente la pena sviluppare questo tipo di accortezza. In quanto adepta del sarcasmo sin dai tempi della pubertà, questo articolo serve da monito a me quanto a voi. Il termine “sarcasmo” deriva dal greco, sarkasmos, che a sua volta deriva dal verbo, sarkazsein, che significa «mordere, strappare la carne». Si auspica che i morsi che vogliamo dare al nostro uomo siano di tutt’altra natura. 

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