acido folico in gravidanza

Assumere acido folico in gravidanza è importantissimo per evitare una serie di problemi, soprattutto per il feto.

Questa vitamina idrosolubile appartenente al gruppo B (è la vitamina B9) e si trova soprattutto negli alimenti di origine vegetale. È però piuttosto suscettibile al calore, alla luce e all’ossidazione, per questo durante la cottura e la conservazione degli alimSenti viene perduta.

Durante la gravidanza però aumenta notevolmente il fabbisogno di acido folico. Per poter ottenere le giuste quantità dal cibo servirebbe consumare le verdure crude e fresche, cosa sconsigliata alla donna in dolce attesa per scongiurare la presenza di batteri potenzialmente pericolosi per il feto. Ecco che in questo caso i medici consigliano quasi sempre l’assunzione dell’integratore di acido folico.

Gli alimenti che contengono acido folico devono essere comunque assunti, però molto spesso la quantità di vitamina B9 assimilata dal corpo non soddisfa le esigenze della futura mamma. Tra gli alimenti che ne sono più ricchi troviamo: carciofi, rape, cereali integrali, fegato, fragole, kiwi, tuorlo d’uovo etc.

Ovviamente non esiste la marca di acido folico perfetta o quello da comprare assolutamente, dovrebbe dirvelo il vostro medico. Solo lui infatti ha tra le mani la vostra storia clinica e soprattutto, si affiderà più volentieri a una marca con la quale si trova bene piuttosto che un’altra. Adesso invece, vediamo a cosa serve l’acido folico in gravidanza.

A cosa serve l’acido folico in gravidanza

Ma perché assumere acido folico prima della gravidanza è tanto importante? Quali sono i benefici che si ottengono con questa vitamina? Prima di tutto c’è da scongiurare una possibile carenza per i danni che questa condizione potrebbe causare al nascituro.

L’acido folico è importante perché consente di produrre in modo equilibrato i globuli rossi. Quando vi è una ipo-produzione infatti, la mamma può andare incontro a una forma di anemia che mette a rischio anche la salute stessa del piccolo.

È però importantissimo assumerlo anche per garantirsi la buona salute del feto, perché questa vitamina B gioca un ruolo importantissimo durante lo sviluppo del condotto neurale, il quale si forma già subito dopo il concepimento. Il condotto neurale dopo diventa la colonna vertebrale del bambino.

Gravi carenze di acido folico possono, così come la scienza ha dimostrato, portare a malformazioni del tubo neurale e di conseguenza della colonna vertebrale. Una delle malattie alla quale può andare incontro il bambino è la temuta spina bifida (grave malformazione che compromette in modo permanente la mobilità della persona). Assumere acido folico in gravidanza riduce il rischio di un buon 70%.

Tuttavia non è l’unica malformazione, seppur resta la più nota. Il piccolo potrà infatti manifestare serie malformazioni in altre zone del corpo, come per esempio il cranio, oppure all’apparato cardiovascolare.

Assumere regolarmente acido folico in gravidanza perciò è importante sia per mantenere il cuore in buona salute che per il benessere di tutto quanto l’apparato scheletrico. Così si va a ridurre il rischio di malattie cardiache, deficit mentali etc.

L’acido folico è inoltre importante per il bambino perché aiuta durante la formazione degli organi, la regolazione di tutte le funzioni metaboliche etc.

Non solo: assumere acido folico prima della gravidanza è utile anche ad aumentare la fertilità della donna, facendo crescere quindi le probabilità di fecondazione. Infatti, l’ideale non è assumere integratori di acido folico solo durante i primi mesi di gestazione, ma dal momento in cui si decide di avere un figlio. Perciò si, possiamo dire che favorisce la gravidanza.

Dosaggi di acido folico in gravidanza

Quanto acido folico prendere al giorno per prevenire i difetti al tubo neurale? Secondo gli esperti, il dosaggio standard per ogni donna è di 0,4mg di acido folico al giorno. Rappresenta circa il 65% del fabbisogno giornaliero di questa vitamina.

È ideale che la donna inizi ad assumerlo già quando cerca di avere un bambino così da favorire non solo il concepimento, ma aumentare anche le riserve ella vitamina b9 all’interno dell’organismo.

In alcuni casi il medico può suggerire di assumere più di 0,4 mg al giorno. Questo è vero soprattutto nel caso di quelle donne che hanno già avuto un figlio con difetti al tubo neurale o comunque quando a livello familiare vi sono già dei casi di tali malformazioni.

È possibile in questo caso arrivare ad assumere fino a 5 mg al giorno e il rischio di tali malformazioni scende notevolmente.

Per una gestante che invece non è a rischio è sconsigliato assumerne di più del dovuto, cioè 0,4/mg al giorno, perché altrimenti vi sono ugualmente dei rischi per il feto, in questo caso però legati al livello ematico elevato.

In commercio si trovano vari integratori di acido folico. Ci sono per esempio quelli in gocce, in bustine o anche in pastiglie. Sarà poi il medico a indicarvi il migliore ed eventualmente dove comprarlo.

Per quanto prenderlo

Come detto, potete iniziare a prendere l’acido folico prima della gravidanza. In genere questo serve a potenziare l’organismo della mamma ed è utile soprattutto per quelle donne con problemi di fertilità o che hanno in famiglia casi pregressi di persone con problemi al tubo neurale.

Fino a quando prenderlo però? In genere viene consigliato per i primi tre mesi, cioè quando la gravidanza è maggiormente al rischio e si forma il tubo neurale. In alcuni casi invece è suggerita l’assunzione durante tutta quanta la gravidanza.

Ovviamente non c’è da preoccuparsi se non avete preso acido folico prima della gravidanza, soprattutto considerando che a livello statistico, la maggior parte delle coppie non cerca un figlio quando la donna resta incinta.

Infine, una persona se si dimentica di prendere acido folico in gravidanza, ha sì un maggior rischio di andare incontro a malattie fetali, però non è detto. Prima infatti non vi era l’usanza di assumere integratori alimentari a base di acido folico eppure, la maggior parte dei bambini nasceva ugualmente sano. È comunque il medico a dirvi se siete tra le persone più o meno a rischio.

Se la dimenticanza invece è relativa a un giorno, basta semplicemente assumerlo quando lo ricordate o direttamente il giorno dopo.