Parliamoci chiaro. Noi donne abbiamo una sensibilità del tutto diversa da quella dei tanto amati (e non odiati) uomini e non viviamo la sessualità allo stesso modo. Da una parte ci sono loro che raggiungono l’apice del piacere con ben poco e davvero, a meno che non abbiano particolari problemi, arrivano al benedetto orgasmo con estrema gioia e naturalezza. Dall’altra ci siamo noi, le eterne complicate e complessate, che se sprovviste di un partner davvero all’altezza e in grado di comprenderci appieno, la ricerca e il raggiungimento dell’orgasmo diventa un’infinita caccia al tesoro. Che volete farci, siamo fate così.

Il partner il più delle volte fa la differenza, ma in genere i problemi sono altri e non dipendono direttamente da lui. Che cosa dovrebbero fare tutte quelle donne che purtroppo non riescono a vivere serenamente la sessualità con il proprio partner? Rinunciare al piacere? Certo che no, non mi pare per niente giusto. Un compromesso si trova sempre.

Quando l’uomo non basta, mi raccomando non diteglielo sennò il suo ego ne risentirà, procurarsi del piacere da sole potrebbe essere l’unica soluzione.

Per molto tempo la masturbazione è stata concepita come qualcosa di sbagliato e degradante, oggi non è più così, anche se esistono ancora tanti tabù a riguardo.

Ad esempio pensare che la masturbazione sia praticata solo quando nel rapporto di coppia qualcosa non funziona, è una semplice eresia, non è così, è indispensabile comprendere che nella vita possono esserci momenti in cui a causa di forti tensioni il semplice rapporto sessuale non è sufficiente e allora si richiede necessaria questa pratica che non fa altro che stimolare il vostro piacere e celebrare la sessualità.

È normale avere delle perplessità a riguardo ma se ci ragionate, vi renderete conto che è la cosa più naturale del mondo, perché anche noi siamo fate di carne e gli ormoni pazzerelli non ci rendono tanto diverse dai maschietti. Cambia solo l’approccio alla sessualità, ma per il resto abbiamo le medesime esigenze dei nostri partner. Quindi non fate le santerelline e se proprio non raggiungete il piacere in modo tradizionale, sperimentate anche il piacere in autonomia.

Ricordate che la masturbazione non è un atto contro la coppia bensì a favore e se proprio non volete farlo in totale solitudine, qualora abbiate una grande complicità con il vostro partner, provate a farlo davanti a lui, magari mentre siete in intimità, lui capirà e apprezzerà.

Se volete essere emotivamente e corporalmente libere, dato che appartenete come me a una generazione che si considera sessualmente libera, imparate a confinare i tabù in qualche remoto angolino del vostro cervello e otterrete buoni risultati in fatto di piacere.

Perciò se proprio il vostro lui non basta, fate quello che vi sentite senza mille paranoie.