perdite ematiche in gravidanza

Le perdite ematiche in gravidanza spaventano. La prima idea che sale nella testa della mamma è una possibile minaccia d’aborto. Sicuramente se stai soffrendo di questo problema devi rivolgerti immediatamente al tuo ginecologo in modo da valutare qual è la causa e se davvero vi è un rischio per il bambino.

Le perdite ematiche non sono da confondere con quelle trasparenti o bianche vaginali. Quest’ultime due infatti sono una reazione normale ai cambiamenti ormonali e possono accompagnarti per tutti e nove i mesi della gravidanza. L’unica cosa che devi fare è indossare i salva slip. Di solito sono inodore e trasparenti, se noti che sono maleodoranti o assumono una colorazione giallastra o biancastra, allora rivolgiti al ginecologo per un controllo al fine di scongiurare un’infezione vaginale.

Quando però si parla di perdite ematiche scure, devi rivolgerti subito al medico senza temporeggiare. Adesso vediamo cosa sono, quali sono le cause e le tempistiche con le quali possono manifestarsi.

Cosa sono le perdite ematiche in gravidanza

Piccole perdite marroni o rosso scuro durante il primo trimestre possono non essere niente di grave. Spesso sono le fluttuazioni ormonali a provocarle, oppure il rapporto sessuale che ha provocato la rottura di piccoli capillari. Non dimenticarti poi che esistono anche le false mestruazioni, cioè piccole perdite che si presentano quando avresti dovuto avere il ciclo. In questo caso durano di solito giusto poche ore e sono molto lievi. Infine è abbastanza normale vedere una o poche gocce di sangue causate dall’impianto stesso dell’ormone.

Il tema però è molto più ampio e occorre affrontarlo bene. Prima di tutto devi vedere quanto durano le perdite ematiche marroni o rosse, individuare le cause e agire nel modo che il tuo medico ti indica.

Cause

Le cause delle perdite di sangue in gravidanza possono essere tante e alcune volte dietro vi è una reale minaccia d’aborto. Per questo non devi MAI sottovalutarle e, in caso di dubbio, devi rivolgerti prontamente al ginecologo o recarti al Pronto Soccorso. Anche lievi perdite infatti possono rappresentare una minaccia seria per la salute del tuo bambino.

  • Cambiamenti ormonali: lievi macchie rosso scuro o marrone all’inizio della gravidanza possono rappresentare fluttuazioni ormonali. In questo caso è tutto normale, però è il ginecologo dopo la visita a dovertelo dire. Basta pensare a quando s’impianta l’embrione oppure alle finte mestruazioni.
  • Minaccia d’aborto: soprattutto nel primo trimestre è comune una minaccia d’aborto. Il sangue in questo caso è molto più abbondante e di solito di colore rosso vivo. Quasi sempre si presenta insieme a un dolore pelvico più o meno intenso.
  • Aborto spontaneo: Altre volte purtroppo non si tratta di una minaccia, ma della perdita del feto. In questo caso niente può cambiare l’esito della condizione. L’aborto in questo periodo è piuttosto comune, a livello statistico il 15% delle gravidanze termina in questo modo.
  • Gravidanza extrauterina: nota anche come gravidanza ectopica. Può capitare infatti che l’embrione invece di impiantarsi nell’utero, lo fa in un posto diverso. Quasi sempre nelle tube, però può capitare anche nelle ovaie, nel collo dell’utero o, più raramente, a livello addominale. E’ una delle cause di aborto spontaneo e il sangue è uno dei sintomi.
  • Parto pretermine: una perdita dopo il terzo trimestre può anche rappresentare il segnale di un parto pretermine. Perciò devi rivolgerti subito al tuo ginecologo.
  • Infiammazione: alcune volte delle perdite in una fase avanzata della gravidanza può essere indice di un’infiammazione in corso ed è il caso di valutare il prima possibile con il medico quali sono le soluzioni da adottare.
  • Emorroidi: sono una conseguenza piuttosto comune della gravidanza. Quando il sangue lo troviamo direttamente sugli slip e non sappiamo perciò da dove arriva il sangue, potrebbe essere che non si tratta di perdite vaginali ma piuttosto anali. Perciò occorre valutare se derivano dalla presenza di piccole emorroidi.

Tempistiche

Le tempistiche come hai visto sono importantissime quando si parla di perdite ematiche in gravidanza. Facciamo un breve riassunto di quanto detto:

Dopo due settimane: nelle prime settimane, in particolare all’incirca dopo 14 giorni, una perdita ematica si può presentare come conseguenza dell’impianto dell’embrione nell’utero della donna.

Primo mese: dopo un mese, cioè nel periodo in cui dovresti aver avuto la mestruazione, si può parlare di un finto ciclo. In questo caso vi sono alcune perdite marroni che durano qualche ora o al massimo un giorno.

Primo trimestre: per esempio nella 6 o 5 settimana di gravidanza può indicare una minaccia d’aborto o un aborto spontaneo, oppure è il caso di una gravidanza extrauterina.

Secondo e terzo trimestre: può essere segnale di un parto prematuro oppure di un’infiammazione in corso.

Devi però ricordarti che la presenza di sangue durante la gravidanza può indicare patologie importanti o una minaccia al normale avanzamento della gravidanza. Perciò devi rivolgerti subito al ginecologo. Se il sangue è abbondante e si presenta con dolori pelvici, devi andare tempestivamente al Pronto Soccorso perché può trattarsi di una minaccia d’aborto.