L’adozione è un passo molto importante per la coppia. Questa decisione può causare anche degli effetti psicologici, sia per la bambina, sia per i genitori. Io cercherò di darvi dei consigli per come affrontare un’esperienza di adozione in maniera positiva cercando di evitare eventuali traumi.

Decidere di essere genitori adottivi è una scelta importante, ma nello stesso momento difficile, spesso può causare problemi psicologici, che sembrano impossibili risolverli.

In questi anni tante coppie hanno deciso di entrare nel mondo dell’adozione affrontando in modo conseguenziale i problemi legati a questa scelta. Vi siete mai chiesti cosa vuol dire essere genitori addottivi? Secondo voi basta solo amare un bambino che si adotta per tutta la vita in tal modo da superare tutti gli eventuali problemi? Mi spiace deludervi ma non è così sfortunatamente, solo l’amore, il bene, le cure, le ansie che potete avere per vostro figlio adottivo non saranno sufficienti, poiché l’adozione per un genitore adottivo ha problematiche differenti rispetto al genitore naturale. La prima cosa che dovete pensare e che l’adozione è una storia diversa dalla “solita” nascita, questi bambini piccoli o grandi dietro le loro spalle già hanno avuto una storia, la maggiore delle volte negative, ad esempio esperienze di guerra, di genitori naturali tossici, di abbandono, di violenze sessuali, ecc.

Tutte queste scene di vita vissuta in tenera età portano inevitabilmente dei traumi al bimbo. Un bambino richiede fin dalla venuta al mondo un contatto con il fisico della madre, “un mezzo indispensabile” per qualsiasi bambino o bambina, i piccoli devono sentirsi sicuri, protetti fin dalla nascita, in modo tale da acquistare quella sicurezza e serenità che un domani gli permetteranno di superare tutte le insicurezze e tutti i timori che dovranno affrontare.

Il bambino per “fiorire” come individuo autonomo e conquistare la sua sicurezza ed essere soddisfatto della sua vita futura ha bisogno di due “ingredienti” fondamentali: amore e protezione da parte della famiglia. L’amore per il bambino è fondamentale per diventare un domani, una persona sicura di se. Se l’amore in tenera età viene, ha mancare, i dubbi, le incertezze, le paure, i vecchi ricordi faranno sempre da immagine negativa nei suoi ricordi.  Le esperienze dolorose prive d’affetto avranno sul bambino un grande effetto negativo.

Il bambino che di addotta di conseguenza può soffrire di crisi d’identità, come ad esempio vi possono essere delle bambine che soffrono di depressione, o altre che preferiscono d’isolarsi dalla realtà che le circonda. Tutto ciò può peggiorare se vi sarà anche un cambio socioculturale o etnico, in breve se i lineamenti del volto o il colore della pelle sono differenti dalla famiglia adottiva.

Il padre e la madre adottivi devono essere sempre preparati per gestire questi problemi tranquillizzando proprio figlio dicendogli che l’amore per lui è grandissimo e ogni giorno cresce sempre di più. Con questo comportamento affettivo, da parte della famiglia, il bambino, piano piano sarà in grado di accettare la realtà. Non dimenticate mai che qualsiasi bimbo o bimba quando giunge nella nostra famiglia, avrà il suo cuoricino pieno di tristezza e paura, qualunque sia la sua età, il piccino porterà con sé un carico creato di ricordi, in maggior parte negativi.

I genitori adottanti dovranno avere una giusta preparazione e una grande delicatezza e maturità per ospitare e rispettare un bambino non soltanto per le caratteristiche somatiche eventualmente diverse, ma nel caso anche per una cultura differente lontana dalla nostra, che andrà considerata e proseguita per dare dignità alle sue radici. Se il bambino non avvertirà di essere stato accettato dalla coppia genitoriale, se sentirà un distacco, non sarà mai  in grado d’instaurare una relazione con loro e la sua personalità non si svilupperà mai in forma armonica ed equilibrata.

Al bambino non gli spetta di appagare e colmare le necessità degli adulti ma ha il diritto ad avere una famiglia, di essere adorato ed accolto anche con la sua differenza biologica, somatica e culturale.

Come già ho scritto prima i bambini adottivi sono portatrici di situazioni di abbandono, d’isolamento, qualche volta di maltrattamento fisico e psicologico; sono bambini ingannati dalla vita. Le persone adulte che dovevano appagare i loro bisogni fisici e di aiuto gli hanno castigati con un messaggio di rifiuto, di inesistenza e non riconoscimento. Sono bambini che non hanno fiducia nella vita, sono bimbi cresciuti troppo in fretta per delle ragioni sbagliate.

 Il bambino rifiutato mostra sempre un ritardo nello sviluppo psico-fisico perché fin dalla sua venuta al mondo ha avuto mancanza di attenzione ed affetto, quindi avrà bisogno delle cure individuali e personalizzate; fame, sete, contatto fisico, visivo, coccole ecc.

Spesso non bastano l’amore e la volontà, poiché le difficoltà possono essere gigantesche e ingestibili. Con un sostegno e l’insegnamento giusto, l’adozione può tramutare in un’esperienza particolare e meravigliosa, che vi donerà immense gioie e felicità. Per diventare un buon figlio adottivo, si dev’essere un buon genitore adottivo!