Ah… il colpo di fulmine, quella sensazione che ci fa sentire emozioni nuove, che ci invoglia a pensare d’aver trovato la dolce metà!
Quante volte nella vita abbiamo provato quel vuoto allo stomaco, il cuore che batteva all’impazzata, solo scorgendo da lontano l’uomo dei nostri desideri.
A volte è andata bene, altre no, ma nell’insieme la fase dell’innamoramento è un’esperienza indimenticabile, fatta di emozioni sconosciute, di cambiamenti d’umore repentini, di reazioni illogiche e inaspettate.
E’ quel periodo in cui tutto appare bello, fattibile, sfideremmo il mondo intero per un bacio (anche qualcosina in più) della persona di cui ci siamo invaghite!
Stupendo no?
Bene, anche in questo caso, piuttosto che lasciarci nella nostra beata ignoranza, a volteggiare sulla nuvoletta rosa, la scienza ha colpito ancora, spiegando ampiamente il perché dell’attrazione che conduce all’atto sessuale…
Presto detto: il corpo umano produce un ormone chiamato ossiticina, la cui funzione è di facilitare la guarigione, la digestione ed è anche un potente antistress. Ottima cosa, ma non finisce qui, oltre a quanto detto, l’ossitocina svolge ovviamente un ruolo chiave nel comportamento sessuale umano: da un lato, a livello epidermico svolge un ruolo cruciale nella ricerca di carezze e di baci e, in secondo luogo, durante l’orgasmo il rilascio di ossitocina nel sangue è molto elevato, da qui il risultato finale che crea il piacere e la soddisfazione anche in assenza di un sentimento profondo.
Nelle donne, però, l’ossitocina stimola il rilascio degli ovuli dalle ovaie e li aiuta a trasportarli verso l’utero. Nel maschio, aiuta la produzione e il trasporto di sperma.
Dopo i rapporti sessuali, spesso ci sentiamo rilassati e insonnoliti. Questo succede quando il piacere è stato intenso e prolungato, ma non è merito del partner, no, è merito della quantità di ossiticina rilasciata nel sangue.
Inizialmente, ogni incontro sessuale include un elemento di stress, ma nel periodo seguente, si crea una forte intesa sessuale che favorisce il senso di sicurezza e determina la diminuzione di ansia fra i partner.
Abbiamo sempre pensato (ingenuamente) che ciò fosse dovuto alla costanza, al sentimento e alla frequentazione, spiacente di deludervi, ma anche qui il merito, pare sia dell’ossiticina!
Adoro la scienza, non perdo un programma di divulgazione scientifica, Piero Angela è un mito, ha contribuito molto alla mia formazione nel corso degli anni, leggo tutte le riviste del settore e ringrazio le eminenze grigie che si prodigano nella ricerca per spiegare e curare malattie e affini.
Ma… alla luce delle informazioni derivanti dall’esistenza dell’ossiticina, onestamente, avrei preferito continuare a credere che l’amore e il sesso non avessero nulla a che fare con parametri scientificamente provati e applicati. Uffa!